
Sommario
- Cosa sono gli archetipi
- Perché gli archetipi
- Gli archetipi nel business
- Come si lavora con gli archetipi
- 5 modi per integrare gli archetipi delle dee
- Bonus: fai un viaggio verso la tua dea
- 5 libri sul divino femminile che ti consiglio per ispirare il tuo lavoro con gli archetipi
- Ricorda che gli archetipi sono figli del loro tempo
Cosa sono gli archetipi
Chiariamolo subito: nel mio approccio al business e alla vita la fuffa new age non trova spazio, quindi qui non vediamo gli archetipi come figure reali, come se esistessero davvero Zeus, Apollo e Atena pronti a calrsi su di noi in carne e ossa dritti dalla loro nuvoletta sull’Olimpo.
Quando parlo di archetipi mi riferisco a forme-pensiero che si sono cristallizzate nel corso del tempo perché l’umanità le ha sempre pensate e percepite con dei tratti caratteristici.
Nel caso delle dee parliamo di personaggi mitologici che per millenni sono stati descritti e conosciuti con tratti specifici e ben precisi.
Se pensi ad Afrodite, per esempio, non potrai certo immaginartela come una dea della guerra, ma la immaginerai sempre come l’affascinante dea dell’amore e della bellezza, dal corpo voluttuoso e dagli occhi magnetici, dall’aria civettuola e leggera.
Se ti guardi dentro e intorno, potrai riconoscere in te e nelle donne che ti circondano questi archetipi all’opera, e usarli per definire meglio te stessa e il tuo stile di leadership imprenditoriale.
Perché gli archetipi
Gli archetipi delle dee del pantheon greco rappresentano per la cultura occidentale le ultime vestigia di potere di un femminile complesso e ricco di sfumature, che poi sono state cancellate dal Cristianesimo con l’avvento della figura di Maria, rappresentativa solo di una certa parte del potere femminile.
Per questo, recuperare quelle che sono immagini di potere potenti provenienti dalle vere radici culturali dell’Europa è una buona idea, tenendo presente che questi archetipi sono stati forgiati da una cultura in fase di patriarcato già avanzato e che per questo sono specchi molto utili quando, nel nostro percorso imprenditoriale, ci confrontiamo col potere: il nostro, quello dei clienti, del mercato, dei competitor, e chi più ne ha più ne metta.
L’approccio alla mentalità imprenditoriale tramite gli archetipi è molto efficace anche per motivi.
Innanzitutto, le dee hanno delle caratteristiche ben precise che portano molta chiarezza nel lavoro introspettivo e lasciano poco spazio alla confusione lungo il percorso verso la consapevolezza.
Se ti racconto di Atena, la dea della guerra, della vittoria e dalla saggezza, difficilmente potrai allontanare il pensiero dai tratti fondanti della sua personalità: determinazione, focus, logica, organizzazione, strategia e proattività non lasciano spazio a dubbi e indecisioni.
Un altro motivo per cui lavorare con gli archetipi è utile è che prendere esempio da figure mitologiche è molto più facile, non solo perché le caratteristiche della personalità su cui vogliamo lavorare sono più che evidenti ma anche perché il nostro rapporto con gli archetipi non è influenzato dai sentimenti.
Potrebbe capitarti, ad esempio, di conoscere una donna che possiede tutte le caratteristiche che anche tu vorresti avere, ma se non hai simpatia per lei o se a queste caratteristiche se ne sommano altre che non apprezzi sarà molto difficile che riesca a prendere quella donna come esempio e punto di riferimento per il percorso che vuoi fare; con le dee invece questo non succede, perché rimangono figure astratte verso cui non hai pregiudizi.
Infine, per la loro stessa natura gli archetipi delle dee portano con sé un certo carico di misticismo, che ti porta a sperimentarli molto più a livello inconscio che razionalmente.
Questo fa sì che il lavoro con le dee funzioni rapidamente proprio perché riesce a superare le barriere che spesso la nostra razionalità impone al cambiamento che desideriamo: di conseguenza, il cambiamento sarà più veloce e duraturo, proprio perché partirà dal profondo.
Gli archetipi nel business
Gli archetipi delle dee sono uno strumento molto utile per lavorare sulla dimensione professionale: la nostra personalità si riversa inevitabilmente nel nostro lavoro, perciò quando vogliamo avere un’attività davvero di successo è necessario essere consapevoli di noi stesse e lavorare prima di tutto sulla nostra crescita personale.
Gli archetipi rappresentano meravigliosamente i tratti del nostro carattere e del nostro stile di leadership perciò, approfondendo la conoscenza di questo strumento, ti sarà molto più facile anche capire quali sono i talenti che puoi riversare nel tuo lavoro e quali sono invece i punti deboli su cui lavorare.
Per iniziare a capire qual è il tuo archetipo dominante e in che modo questa dea influenza la tua personalità, il tuo stile di leadership e il tuo modo di lavorare, puoi fare questo test gratuito.
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Come si lavora con gli archetipi
Il lavoro con gli archetipi delle dee è un lavoro lungo: si tratta di aprirti a un cambiamento, a una parte sconosciuta del tuo femminile che desideri ma verso la quale hai molte resistenze.
Quando arrivi a voler lavorare con una dea o è perché ti sei iscritta a Soulful Business, o è perché hai già compiuto dentro di te il primo passo verso il cambiamento che vuoi creare in te stessa, nel tuo lavoro e nella tua vita; quello che resta da fare è tradurre il tuo desiderio di trasformazione in azioni concrete e quotidiane.
Nei miei percorsi introduco spesso il lavoro con una visualizzazione: visto che con la visualizzazione si lavora a livello intuitivo, è un ottimo modo per fare conoscenza con la tua dea senza pregiudizi o condizionamenti e scoprire con quali aspetti l’archetipo si mostra a te. Non è niente di trascendentale, e anche qui non si tratta di fuffa new age, solo del tuo inconscio che ti parla dandoti messaggi chiari sul lavoro da fare.
Dopo puoi procedere con un po’ di ricerche sulla dea di riferimento: la mitologia è sempre piena di storie, ed è importante scegliere quelle che più risuonano con te per capire anche razionalmente quali sono i tratti dell’archetipo che più desideri integrare.
Infine, puoi creare gesti quotidiani ed estremamente pratici perché la cosa davvero importante per integrare un archetipo è riuscire a portare l’energia della dea nella vita di tutti i giorni.
Questo si fa solo compiendo i gesti quotidiani con un’intenzione diversa, o inserendo nella propria quotidianità piccoli rituali e abitudini che portino con sé il cambiamento, un passo alla volta.
Quello che succede alla fine è che, dopo un po’ di tempo in cui ti sembra che non sia successo niente, le cose attorno a te iniziano a cambiare quasi per magia, con tanti piccoli segnali e coincidenze, e improvvisamente ti trovi ad agire esattamente come avrebbe fatto la dea che hai scelto.
5 modi per integrare gli archetipi delle dee
LA VISUALIZZAZIONE
La visualizzazione è un modo meraviglioso per incontrare le dee e, se già sai qual è la dea con cui vorresti lavorare, ti consiglio di fare conoscenza con lei attraverso questo strumento prima di fare qualunque altra cosa, inclusa la ricerca sul mito: questo perché è sempre meglio lasciare il nostro inconscio libero di manifestare le immagini più efficaci per noi, senza i dettagli delle storie già scritte a condizionarci.
IL MITO
La seconda cosa da fare se vuoi approfondire la conoscenza di una dea è studiare le storie che la riguardano.
Se per esempio sei incappata in Artemide per qualche motivo e hai scoperto che un po’ della sua determinazione ti farebbe tanto comodo, inizia a cercare e studiare tutti i miti che la riguardano.
Le storie sugli archetipi sono uno dei modi che hanno per parlarci: esplorale a fondo e, al termine della tua ricerca, individua gli aspetti della dea in cui ti sei riconosciuta, quelli che ti hanno infastidito, e quelli che le hai invidiato; sono gli aspetti di lei che già custodisci dentro di te, quelli che non vuoi avere e che quelli che invece desideri sviluppare.
LE IMMAGINI
Visto che gli archetipi agiscono bene sul nostro inconscio, l’ideale per risvegliarli è proprio partire da lì, e cosa parla all’inconscio meglio delle immagini?
Dopo che hai individuato la tua dea del momento quindi dedicati a collezionare immagini che rappresentano lei o le sue caratteristiche; lascia che questa diventi una piacevole abitudine quotidiana, e tieni le immagini che ti parlano di più sempre in vista. Se vuoi puoi dare un’occhiata alla mia bacheca su Pinterest, ricca di immagini e contenuti dedicati alle dee.
INTEGRARE GLI ARCHETIPI COMPORTANDOTI COME LORO
Un’altra buona abitudine da prendere quotidianamente è quella di iniziare a chiederti come agirebbe la dea a cui vuoi assomigliare nelle situazioni della tua vita.
Se per esempio oggi ti trovi ad affrontare un problema, chiediti come lo farebbe lei: che decisione prenderebbe, quale approccio sceglierebbe, come si comporterebbe lei con questa persona?
Forse all’inizio non riuscirai nemmeno a rispondere ma, col tempo, sarà molto più facile intuire cosa farebbe la dea al tuo posto, e ti garantisco che prima o poi sarai tu a iniziare ad agire esattamente come sognavi all’inizio.
VAI A CERCARE LA TUA DEA
Quando hai preso un po’ di confidenza con l’archetipo con cui vuoi lavorare, è il momento di andare a cercarlo fisicamente.
No, non vuol dire che devi prendere funghetti allucinogeni e nemmeno che devi fare un pellegrinaggio nel luogo d’origine della tua dea, vuol dire che puoi cercare di avvicinarti a lei con un’esperienza pratica che abbia a che fare con i suoi tratti caratteristici.
Se per esempio la dea con cui vuoi lavorare è Afrodite puoi andare al mare oppure goderti una cena di lusso, se vuoi incontrare Artemide puoi fare trekking nel bosco, se hai scelto Atena puoi visitare una biblioteca storica o dedicarti all’artigianato per un pomeriggio, e così via.
Bonus: fai un viaggio verso la tua dea
Cosa significa fare un viaggio verso la Dea? Significa pensare al viaggio come a una ricerca, un’esperienza spirituale, un momento per rincorrere e incontrare una parte di te che ancora ti sfugge. Ecco come fare.
SCEGLI LA TUA DEA
Stabilisci qual è l’archetipo che vuoi incontrare nel tuo viaggio.
Può essere una Dea con cui stai lavorando da tempo e verso cui vuoi fare un ulteriore passo, oppure può essere l’archetipo di cui hai più bisogno in questo momento.
SCEGLI LA TUA META
Una volta individuata la Dea che vuoi incontrare, è il momento di scegliere il luogo in cui andrai a cercarla. Ispirati alla sua mitologia e non lasciare nulla al caso!
Per esempio, se vuoi incontrare Afrodite che è una dea del mare, certamente non avrà molto senso andare in montagna. Alcuni miti legati ad Afrodite dicono anche che la dea sia nata sull’isola di Cipro, questa quindi potrebbe essere una meta perfetta in questo caso.
Mi raccomando, trova l’equilibrio tra una meta sensata per l’archetipo che hai scelto e le tue reali possibilità senza impazzire.
Se per esempio non hai la possibilità, in termini economici o di tempo, di visitare Cipro, una località di mare o di lago vicina a casa tua che ti faccia pensare ad Afrodite andrà più che bene comunque: è il tuo desiderio di contattare la Dea la cosa che conta di più!
Una volta individuata la tua meta, ragiona anche sull’itinerario del tuo viaggio cercando di arricchirlo con tappe grandi e piccole che ti portino sulle tracce della dea.
SCEGLI IL TUO ALLOGGIO
Anche per scegliere il luogo (o i luoghi) in cui alloggerai, ispirati all’archetipo che hai scelto.
Nel caso di Afrodite ad esempio è chiaro che lei sceglierebbe una struttura lussuosa, magari con un SPA. Artemide invece se ne andrebbe in campeggio e se appena potesse dormirebbe in un sacco a pelo sotto le stelle. Atena adorerebbe uno di quegli hotel super business. Estia prenderebbe su Airbnb un appartamento in cui potersene stare da sola e in pace…
E così via.
CHIAMA LA TUA DEA
Ok, hai deciso, hai prenotato, stai per partire: ma come fare a essere sicura che incontrerai la tua Dea? Semplice, inizia a sintonizzarti con lei prima di partire!
Prepara un’offerta con un’erba a lei cara o un piccolo dono simbolico da portare con te nel viaggio, leggi libri su di lei, perditi a immaginare tutti i luoghi che visiterai e ti faranno sentire la sua energia, chiedile di venire a trovarti in sogno poco prima di addormentarti.
È importantissimo rimanere concentrata su di lei, ricordando sempre che non puntiamo a una figura vera su una nuvoletta dell’Olimpo: stiamo solo sfruttando il potere dei rituali.
GODITI IL VIAGGIO
Il grande giorno è arrivato, sei in partenza e ormai non vedi l’ora di incontrare la tua Dea. Beh, sappi che questo è il momento di lasciar fare a lei! Cerca di essere sempre ricettiva e di rimanere sintonizzata con il tuo desiderio di incontrare la dea che hai scelto.
Presta attenzione a ogni piccolo segno che incontrerai sulla tua strada e lasciati ispirare ed emozionare. Ricorda di tenere sempre con te l’offerta che hai preparato e vedrai che saprai quando sarà arrivato il momento giusto per farla. Ti prometto che sarà speciale!
Io, per esempio, durante un viaggio a Creta ho lasciato la mia offerta a Persefone sotto un ginepro millenario nella minuscola isola di Elafonisi e nella solitudine più totale. Allora non lo sapevo, ma quel giorno un po’ mi ha cambiato la vita solo per la trasformazione che quel minuscolo rituale ha prodotto dentro di me, che poi mi ha portato a cambiare con decisione la mia vita.
5 libri sul divino femminile che ti consiglio per ispirare il tuo lavoro con gli archetipi
Il Sentiero della Dea – Phyllis Curott*
Quando mi chiedono qual è il mio libro preferito mi è impossibile trovare una risposta, ma quando la domanda è quale libro sia stato più importante per me non ho mai dubbi e rispondo all’istante con questo titolo.
Si tratta della storia romanzata della vita di un’avvocatessa di New York, donna pragmatica e razionale, che “per caso” scopre una nuova spiritualità, quella della dea, che finisce suo malgrado per esplorare fino a diventare una moderna sacerdotessa.
Per me questo è il libro sulle dee per eccellenza perché molto meglio di altri permette di capire davvero cosa significa scoprire e coltivare il proprio potere femminile quotidianamente lavorando con gli archetipi.
Non solo è un romanzo avvincente, ma te lo consiglio senza esitare se anche tu come me sei una donna che se non vede non crede, che ha bisogno di coniugare il suo bisogno di spiritualità con la propria natura pratica e scettica, che da sempre sogna una dimensione fatta di sorellanza e piccoli rituali dal sapore antico in cui ritrovare se stessa.
Il viaggio dell’eroina – Maureen Murdock*
Questo saggio è breve ma decisamente ricco di contenuti: non è solo un libro sugli archetipi ma anche uno specchio utilissimo per fare un po’ di introspezione e chiarezza in qualunque momento della tua vita ti trovi.
L’autrice infatti racconta delle esperienze che ciclicamente facciamo nella nostra vita assegnando a ciascun momento un archetipo ben preciso, e illustra il percorso di consapevolezza e crescita personale che ogni donna deve fare se davvero vuole essere completa.
Qual è la cosa più bella? Beh, che ovviamente il viaggio si può ripetere all’infinito per raggiungere livelli sempre nuovi di profondità, il che rende questo libro molto interessante sia se ti stai approcciando adesso alla consapevolezza del tuo potere femminile sia se sei già una PRO e cerchi qualcosa di nuovo da esplorare.
Gli archetipi trattati qui non sono quelli delle dee greche ma quelli junghiani del viaggio dell’eroina, ugualmente utili a lavorare sulle sfaccettature della nostra personalità.
La figlia della luna – Margaret Mahy*
Questo in realtà non è strettamente un libro sugli archetipi delle dee ma più che altro sull’archetipo della strega, un romanzo per ragazzi che ho letto quando facevo ancora le scuole medie e che poi ho riletto non so più quante volte.
È una storia che si legge tutta d’un fiato e non è affatto impegnativa, ma è carica di magia e di atmosfera.
Inoltre l’autrice spiega meravigliosamente, attraverso le avventure della protagonista del libro, cosa significhi diventare davvero una donna, appropriarsi del proprio potere personale, seguire il proprio intuito.
Si tratta di un processo spesso difficile e doloroso, in cui affrontiamo sfide importanti e dobbiamo cedere qualcosa di noi per ottenere di più e sentirci finalmente intere. Insomma, per me rimane un libro da avere, da leggere e rileggere.
Le dee dentro la donna – Jean Shinoda Bolen*
Quando si parla di archetipi delle dee questo libro è praticamente la Bibbia: l’autrice, una psicoterapeuta junghiana, descrive sette dee greche e il modo in cui le loro caratteristiche si manifestano nella psiche femminile.
Nella psicanalisi junghiana gli archetipi vengono usati per curare il paziente, ma questo libro è pensato per chi vuole fare un percorso di crescita personale e automiglioramento e vuole farlo attraverso uno strumento assolutamente ideale per la psicologia femminile.
Si tratta di un testo estremamente ricco e scritto in maniera spesso abbastanza tecnica, quindi evitalo se cerchi una lettura leggera da fare in spiaggia: se però hai voglia di una lettura un po’ più profonda e meditativa che ti aiuti a cambiare davvero qualcosa dentro di te, non puoi perdertelo.
Il canto della sciamana – Corine Sombrun*
Anche questo non è strettamente un libro sulle dee, ma ci va molto vicino: si tratta infatti della storia vera dell’autrice che, in seguito a un grave lutto, finisce “per caso” prima in Amazzonia e poi in Mongolia a studiare con gli sciamani del posto.
Anche di questo libro ho apprezzato l’accostamento tra la realtà dell’autrice, una donna contemporanea che vive a Parigi, e i mondi antichi che finirà per esplorare, superando prove iniziatiche e imparando rituali per lei talvolta spaventosi che alla fine la restituiranno a se stessa, libera dalla morsa del dolore.
Questo libro è da leggere se sei appassionata di viaggi e se i rituali delle popolazioni indigene ti incuriosiscono, e te lo consiglio all’interno di questo articolo anche se non parla di archetipi perché descrive benissimo il lavoro interiore che la connessione con il divino permette di fare.
Ricorda che gli archetipi sono figli del loro tempo
Gli archetipi di cui ti ho parlato in questo articolo, e che utilizzo nel mio lavoro, sono nati nella Grecia antica, un mondo in cui le dinamiche patriarcali erano già a uno stadio avanzatissimo, e pertanto portano l’impronta di quel mondo.
Tutte le divinità greche originano da pantheon più antichi e da archetipi che in passato erano molto più potenti e molto meno parziali: se, ad esempio, guardiamo al pantheon sumero, noteremo che l’archetipo della dea Inanna integra in sé tutte le caratteristiche di tutte le dee del pantheon greco.
Gli archetipi delle dee greche, dunque, ci presentano il quadro di un potere femminile già frammentato e incanalato in ruoli specifici: ad esempio, l’unica dea a cui è consentito fondare città è Atena, l’alleata del potere maschile per eccellenza, e Persefone ha una storia simile a quella di Inanna che però vive da un punto di vista passivo invece che da quello attivo della dea sumera.
Lavorare con gli archetipi greci è importante perché sono i modelli di potere femminile su cui si fonda la nostra cultura occidentale: tuttavia, è utile farlo ricordando che gli archetipi non sono gabbie immutabili, e che contribuendo a plasmare quei modelli di potere in modo diverso possiamo contribuire poco a poco a cambiare il mondo, partendo dal cambiamento delle dinamiche di potere dentro noi stesse.
Questo articolo ti ha ispirato? Se vuoi lavorare sugli archetipi dentro di te insieme a me per migliorare il tuo business, ti aspetto qui.

Grazie, è stato molto interessante e piacevole leggerti. Spero mi aiuti a chiarire le idee
Prego Francesca, non c’è di che! Il lavoro con gli archetipi è super prezioso, spero che ti porti la chiarezza che cerchi. 🙂