Archetipi © Giada Carta

Molti anni fa ho letto un libro intitolato Le dee dentro la donna. Secondo la tesi proposta dall’autrice, una psicoterapeuta junghiana, in ogni donna si muovono sotto forma di archetipi diverse dee la cui convivenza è spesso difficoltosa: quando non le riconosci o non le accetti, queste antiche forze ti portano spesso a vivere un conflitto interiore o a ripetere determinati schemi di comportamento. Quando invece accogli dentro di te gli archetipi delle dee che possono aiutarti, queste si rivelano delle potenti alleate nel viaggio verso la tua crescita personale e il raggiungimento dei tuoi obiettivi.

 

Cosa sono gli archetipi

Quando parlo di archetipi mi riferisco a forme-pensiero che si sono cristallizzate nel corso del tempo perché l’umanità le ha sempre pensate e percepite con dei tratti caratteristici: nel caso delle dee parliamo di personaggi mitologici che per millenni sono stati descritti e conosciuti con tratti specifici e ben precisi. Se pensi ad Afrodite, per esempio, non potrai certo immaginartela come una dea della guerra ma la immaginerai sempre come l’affascinante dea dell’amore e della bellezza, dal corpo voluttuoso e dagli occhi magnetici, dall’aria civettuola e leggera.

Il libro mi ha ispirato moltissimo e così ho iniziato a guardarmi dentro e intorno riconoscendo in me e nelle donne attorno a me queste dee all’opera: sono figure potenti che possono muoverti o che puoi scegliere tu di muovere e nel corso del tempo ho scoperto che ci sono vari modi per mettere in moto o a riposo le dee dentro di noi. Per me si è trattato di un viaggio interiore fondamentale e illuminante ed è per questo che nel mio lavoro ho deciso di condividere la mia esperienza con le altre donne, per aiutarle a ricevere i doni che le dee dentro ognuna di noi offrono.

 

Perché gli archetipi

L’approccio alla psicologia femminile tramite gli archetipi è molto efficace per vari motivi. Innanzitutto, le dee hanno delle caratteristiche ben precise che portano molta chiarezza nel lavoro introspettivo e lasciano poco spazio alla confusione lungo il percorso verso la consapevolezza. Se ti racconto di Atena, la dea della guerra, della vittoria e dalla saggezza, difficilmente potrai allontanare il pensiero dai tratti fondanti della sua personalità: determinazione, focalizzazione, logica, organizzazione, strategia e proattività non lasciano spazio a sentimenti o indecisioni.

Un altro motivo per cui lavorare con gli archetipi è utile è che prendere esempio da figure mitologiche è molto più facile, non solo perché le caratteristiche della personalità su cui vogliamo lavorare sono più che evidenti ma anche perché il nostro rapporto con gli archetipi non è influenzato dai sentimenti. Potrebbe capitarti, ad esempio, di conoscere una donna che possiede tutte le caratteristiche che anche tu vorresti avere, ma se non hai simpatia per lei o se a queste caratteristiche se ne sommano altre che non apprezzi sarà molto difficile che riesca a prendere quella donna come esempio e punto di riferimento per il percorso che vuoi fare. Con le dee invece questo non succede, perché rimangono figure astratte verso cui non hai pregiudizi.

Infine, per la loro stessa natura gli archetipi delle dee portano con sé un certo carico di misticismo, qualcosa di magico che ti porta a sperimentarli molto più a livello inconscio che razionalmente: questo fa sì che il lavoro con le dee funzioni rapidamente proprio perché riesce a superare le barriere che spesso la nostra razionalità impone al cambiamento che desideriamo. Di conseguenza, il cambiamento sarà più veloce e duraturo, proprio perché partirà dal profondo.

 

Come si lavora con una dea

Il lavoro con le dee è un lavoro lungo: si tratta di aprirti a un cambiamento, a una parte sconosciuta del tuo femminile che desideri ma verso la quale hai molte resistenze. Quando arrivi a voler lavorare con una dea è perché hai già compiuto dentro di te il primo passo verso il cambiamento che vuoi creare in te stessa e nella tua vita; quello che resta da fare è tradurre il tuo desiderio di trasformazione in azioni concrete e quotidiane.

Nei miei percorsi comincio spesso il lavoro con una visualizzazione: visto che con la visualizzazione si lavora a livello intuitivo, è un ottimo modo per fare conoscenza con la tua dea senza pregiudizi o condizionamenti e scoprire con quali aspetti l’archetipo si mostra a te. Non è niente di trascendentale, solo il tuo inconscio che ti parla dandoti messaggi chiari sul lavoro da fare.

Dopo si può procedere con un po’ di ricerche sulla dea di riferimento: la mitologia è sempre piena di storie, ed è importante scegliere quelle che più risuonano con te per capire anche razionalmente quali sono i tratti dell’archetipo che più desideri integrare.

Infine, puoi creare gesti quotidiani ed estremamente pratici perché la cosa davvero importante per integrare un archetipo è riuscire a portare l’energia della dea nella vita di tutti i giorni. Questo si fa solo compiendo i gesti quotidiani con un’intenzione diversa, o inserendo nella propria quotidianità piccoli rituali e cambiamenti che portino con sé il cambiamento, un piccolo passo alla volta.

Quello che succede alla fine è che, dopo un po’di tempo in cui ti sembra che non sia successo niente, le cose attorno a te iniziano a cambiare quasi per magia, con tanti piccoli segnali e coincidenze, e improvvisamente ti trovi ad agire esattamente come avrebbe fatto la dea che hai scelto. Così ho visto donne vicine alla pensione trovare un’energia sessuale e una capacità di seduzione mai avute prima, giovani insicure prendere decisioni determinanti per la loro vita con la fierezza di un’amazzone, fanatiche del lavoro ammettere di desiderare del tempo per sé e finalmente concederselo.

La cosa più bella, per me, è riuscire sempre a vedere dall’inizio che quel potere di trasformazione e creazione che desideri ce l’ha già dentro, e arrivare a mostrarlo anche a te aiutandoti a tirarlo fuori dal luogo in cui lo tieni nascosto per portarlo nella tua vita, davanti ai tuoi occhi. Se potessi essere un archetipo solo forse sarebbe quello di Inanna, la dea sumera che meglio di tutte rappresenta per me la capacità di mettere insieme tutti i pezzi del proprio sé.

E tu invece? Se potessi essere una dea, quale sceglieresti? Scopriamolo insieme con questo test gratuito che ho creato per te e che puoi scaricare qui sotto!