Nella nostra cultura, tutto gira intorno al successo e alle vittorie. Lo impariamo sin da bambine, sedute ai banchi di scuola o passeggiando tra le statue celebrative e i monumenti di una qualunque città.

Così quando cresciamo e decidiamo di creare il business dei nostri sogni, spesso cadiamo nella tentazione di dare valore solo ai traguardi superati e agli obiettivi raggiunti, dimenticando che i fallimenti e gli aspetti che non funzionano del nostro business sono risorse altrettanto utili e forse più preziose se davvero vogliamo diventare la businesswoman del secolo e trovare la nostra realizzazione attraverso il nostro lavoro.

Forse stai pensando che questo sia un discorso da Pollyanna, che essere grate per gli insuccessi sia una di quelle fregnacce buone solo per chi ha già tutto nella vita e può accontentarsi di portare a casa un 6 anziché un bel 10 di tanto in tanto.

La verità però è che i fallimenti e i momenti difficili ci obbligano a lavorare su noi stesse, rifocalizzando l’attenzione sugli aspetti del nostro carattere e del nostro modo di agire che ancora ci impediscono di esprimere noi stesse e i nostri talenti al meglio – e come ti raccontavo anche qui , migliorare e crescere come persone è essenziale per poter crescere come professioniste.

Quando ci troviamo davanti a un fallimento professionale, che sia un lancio caduto nel vuoto o il canale social su cui proprio non riesci a ingranare, la tentazione di nascondere la testa sotto la sabbia e continuare dritte per la nostra strada è forte. Ma è proprio in questi momenti che occorre premere il tasto “pausa” e riflettere su cosa non ha funzionato, nel nostro modo di essere e di fare. Perché soltanto così possiamo capire dove abbiamo sbagliato, prendendoci la nostra parte di responsabilità, e trovare nuove strade.

Attenzione però: riflettere sulle nostre responsabilità non significa rimuginare sulla batosta, facendosi mille paranoie e lasciandosi sopraffare dallo stress.

Se davvero vogliamo imparare dai nostri errori per migliorare la qualità del nostro lavoro, è importante mantenere un atteggiamento di gratitudine e fiducia. Anziché concentrarsi sulle conseguenze negative del fallimento, come il mancato guadagno e l’ansia di non sapere come arrivare a fine mese, dobbiamo mantenere l’attenzione sulle opportunità che esso ci regala.

Guardando all’insuccesso come a un’occasione di crescita, potresti magari scoprire:

  • che il tuo prodotto è perfetto per il tuo cliente ideale ma che ti sei lasciata scoraggiare dalla mancanza di risposte positive nelle prime 24 ore del lancio e quindi non hai seguito il tuo piano marketing come avresti dovuto. In questo caso, farsi le pippe mentali perché il tuo prodotto “non piace a nessuno” è inutile: quello che ti serve è imparare a coltivare la perseveranza e la determinazione.
  • che la tua idea può aiutare davvero le persone ma non hai investito abbastanza tempo nel presentarla nel modo migliore possibile perché ti sei lasciata distrarre da millemila urgenze, tue o altrui. E da questo puoi imparare a migliorare le tue capacità di organizzazione per trovare un equilibrio tra lavoro e vita privata che giochi a tuo favore.

Come ti spiegavo qui , la gratitudine è innanzitutto un sentimento e uno stato mentale. Più ti impegni a coltivarla ed accoglierla nella tua vita quotidiana, più facile sarà affidarsi ad essa anche quando le cose non vanno come desideri.

Che ne dici di un bel po’ di ispirazione? Non indugiare e scarica subito la to-do list che ho creato per te, con tante azioni che ti aiuteranno a riconoscere e sperimentare la riconoscenza nella tua quotidianità. Se inizi subito, cento punti a Grifondoro!

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