
Lakshmi, la dea hindu della fortuna e della prosperità con cui lavoriamo qui nel modulo dedicato ai soldi, incarna il principio dell’abbondanza in ogni sua sfaccettatura ed è una figura complessa e bellissima che rappresenta la capacità di creare prosperità in ogni aspetto della propria vita.
Il nome di questo archetipo deriva da due radici sanscrite, laksh e laksha, che significano rispettivamente “percepire, osservare, sapere, conoscere, comprendere” e “obiettivo, traguardo”: il simbolismo di questa dea di conseguenza è strettamente legato alla consapevolezza dei propri desideri e all’impegno necessario a realizzarli.
Uno dei suoi simboli è il fiore di loto, con il quale viene immancabilmente raffigurata e che rappresenta il karma, la consapevolezza, la conoscenza, la realizzazione di sé e, visto che spesso in natura questo fiore cresce in acque torbide, stagnanti e tutt’altro che fertili, la capacità di sbocciare in qualunque situazione: Lakshmi infatti rappresenta la capacità di non mollare mai, l’impegno e il lavoro costanti necessari a raggiungere il proprio obiettivo.
Altri simboli di questa dea sono le monete d’oro, che rappresentano naturalmente la ricchezza materiale, e l’elefante, che rappresenta il lavoro e la resistenza. Lakshmi ti insegna quindi che è possibile creare la tua personale abbondanza, anche materiale, a dispetto di qualunque circostanza purché tu abbia un obiettivo chiaro, la giusta consapevolezza di te e, soprattutto, la volontà e l’impegno necessari per sviluppare la ricchezza che desideri.
Nella nostra cultura siamo spesso abituati a pensare all’abbondanza solo come a un fattore materiale, spesso frutto della fortuna: il messaggio di Lakshmi invece, che della fortuna è l’incarnazione, è che l’abbondanza è uno stato mentale da cui fioriscono cose belle di ogni genere che finiscono per riempire la nostra vita in ogni suo aspetto e che la prosperità non è un dono divino dato a pochi eletti ma è il frutto del lavoro e della determinazione di chi si impegna per ottenerla.
L’essenza di questa dea è davvero potente e portatrice di cambiamento: Lakshmi è un continuo mistero che si svela poco a poco e il lavoro con lei regala inevitabilmente, se portato avanti con la giusta costanza, un miglioramento continuo di te stessa, della tua vita e del tuo business, anche nel suo aspetto economico.
Per coltivare l’archetipo Lakshmi in modo che ti aiuti a generare abbondanza con il tuo lavoro, tuttavia, non è dal business che devi partire, ma da alcuni atteggiamenti quotidiani che hanno più a che fare con la tua interiorità e che potenzieranno poco a poco dentro di te quel senso di abbondanza di cui questa dea è portatrice.
L’importanza di dare per coltivare l’abbondanza
Una cosa fondamentale da imparare se vuoi riempire la tua vita di abbondanza è l’arte del dare: dare incondizionatamente, per il puro piacere di farlo, senza aspettarsi niente in cambio. Perché è così importante? Facile: perché dare qualcosa ti aiuta a percepire tutta l’abbondanza che è già presente nella tua vita.
Forse abitualmente sei una persona generosa quando si tratta di donare il tuo tempo o le tue attenzioni agli altri, ma quando si tratta di denaro o di oggetti non è sempre così facile: quante volte hai desiderato aiutare economicamente qualcuno, fare beneficenza o un regalo in più e ti sei trattenuta pensando di non avere abbastanza soldi?
Partire da questo presupposto però non fa che accentuare la sensazione di scarsità che siamo abituate a sentire: la nostra società ci insegna che dobbiamo puntare ad avere sempre di più, mentre dare non è considerato una priorità né un valore. Questo crea uno squilibrio per cui rimaniamo sempre concentrate su quello che ancora non abbiamo senza mai badare a quello che invece c’è, e tendiamo ad accumulare tutto ciò che riceviamo senza restituire abbastanza spesso qualcosa al mondo che ce l’ha regalato.
Recuperare un equilibrio tra dare e ricevere e un senso di connessione con il mondo di cui facciamo parte è fondamentale per creare abbondanza nella tua vita (infatti è una delle cose che insegno qui) e quello che davvero conta è imparare ad apprezzare il gesto di dare qualcosa per il puro gusto di farlo, non perché dobbiamo o perché ci aspettiamo qualcosa in cambio.
Nella cultura induista a cui Lakshmi appartiene quest’idea dello scambio è viva e attiva: per questo durante un viaggio in India potrebbe capitarti spesso e volentieri di vedere anche le persone che hanno pochissimo donare comunque qualcosa agli altri.
Dare qualcosa agli altri ti permette di ribaltare la sensazione di scarsità che spesso provi, facendoti invece sentire che hai così tanta abbondanza nella tua vita da poterla condividere. Ecco cinque piccole cose da cui puoi cominciare per esercitarti a dare, senza ansie e con piacere.
- Condividi uno stato d’animo positivo: se ti senti bellissima quando ti guardi allo specchio, esci di casa cinque minuti prima e tappezza le biciclette della via di casa tua con dei post-it con su scritto “sei una creatura bellissima” (questa formula va bene per entrambi i sessi dei potenziali ciclisti).
- Fai dei biscotti in più e regalali ai tuoi vicini di casa facendoglieli trovare in un bel cestino davanti alla porta, lasciando un messaggio carino ma non firmato. Se ti chiedono qualcosa, fingi di non saperne niente.
- Lascia una copia di un libro che hai già letto su una panchina o sul treno.
- Impegnati da oggi a destinare una piccola parte delle tue entrate alla beneficenza: facendone una priorità riuscirai a risparmiare i soldi di una cena per investirli in una buona causa, magari puoi finanziare qualche bel progetto qui come faccio io ogni tanto, basta davvero poco!
- Fai una cernita approfondita dei tuoi abiti e regala quelli che non usi più a qualcuno che ne ha davvero bisogno, i contenitori per la raccolta degli abiti usati sono sempre a portata di mano!
Vedrai che cominciando a fare qualcuno di questi gesti il tuo stato d’animo cambierà rapidamente e inizierai a percepire molto meglio tutta la ricchezza che c’è nella tua vita. Da questo all’abbondanza il passo è molto breve.
Imparare a ricevere
Quando sei piccola, se vieni da una famiglia senza particolari problematiche, ricevere è facile: come bambina ti viene spontaneo affidarti agli altri e lasciare che provvedano a ogni tuo bisogno, e chiedere con fiducia e ricevere con naturalezza sono gesti quotidiani.
Crescendo però perdi l’abitudine: impari che devi badare a te stessa, essere indipendente e fare affidamento solo su di te, ché con gli altri non si sa mai. Così smetti di chiedere aiuto e persino di ammettere di averne bisogno, e anche quando te lo offrono spontaneamente rifiuti sempre e comunque, quasi fosse un riflesso incondizionato; così finisce che, piano piano, inizi a sentire tutta la fatica del caso e a sentirti sola.
Il problema però è che non smetti mai di desiderare di ricevere qualcosa: a tutti piace essere coccolati, avere qualcuno che si prenda cura di noi, non dover affrontare ogni problema da soli, ricevere un regalo o una sorpresa, eppure a volte senza accorgertene sei tu stessa a impedirti di ricevere.
Io per esempio in passato rifiutavo persino quando il mio fidanzato, desideroso di farmi un regalo, mi proponeva di andare insieme a fare shopping: figuriamoci, sono una donna indipendente e non avevo certo bisogno che qualcuno pagasse per me, no? Poi, lavorando sull’abbondanza e con l’archetipo Lakshmi, ho capito che chiudermi così era un errore.
Spesso infatti quando pensiamo all’abbondanza ragioniamo come se fosse qualcosa di puramente materiale, ma non è così: anche e soprattutto la rete d’amore che ci costruiamo attorno fa parte del pacchetto, e se vogliamo che la nostra vita sia ricca di tutte le cose più belle dobbiamo prima di tutto aprirci al mondo per imparare di nuovo a ricevere quello che ha da offrirci.
Anche se oggi tendenzialmente viviamo come se fossimo separate dal resto dell’universo, non è affatto così: siamo connesse con il pianeta e la realtà di cui facciamo parte, e se vogliamo ricevere qualcosa dobbiamo innanzitutto recuperare questa connessione con ciò che ci circonda. Ecco tre cose facili che puoi provare per iniziare a farlo.
PROVA LA DIVINAZIONE
Ti consiglio di cominciare da qui perché è un buon esercizio da fare da sola. Se stai già storcendo il naso nel leggere “divinazione” perché credi che predire il futuro con delle carte da gioco sia una roba da cialtroni non preoccuparti, siamo in due! Credo che siamo sempre e solo noi a determinare il nostro futuro, ma credo anche che la divinazione sia un potente strumento introspettivo che può aiutarti ad avere una visione più chiara del presente e delle sue possibili evoluzioni.
I miei strumenti preferiti per la divinazione sono rune e tarocchi perché hanno una storia e delle immagini speciali che aiutano ad aprirsi più facilmente ai messaggi del proprio inconscio, ma se a casa non li hai prova a cominciare con un semplice libro.
Concentrati su una domanda o su un tuo desiderio e lasciati guidare, con gli occhi chiusi, verso uno dei tuoi libri. Prendilo in mano e, sempre tenendo gli occhi chiusi, fai scorrere le dita sulle pagine e aprilo quando senti l’ispirazione per farlo, e infine leggi la pagina partendo dal punto in cui si soffermano i tuoi occhi appena li apri e finché non trovi un messaggio che ti fa risuonare qualcosa dentro (suggerisco di scegliere per questo esercizio un romanzo o un saggio su temi legati alla filosofia o alla spiritualità, non il manuale di anatomia o un trattato di ingegneria elettronica :P).
METTITI IN MODALITÀ RICETTIVA
Ormai siamo abituate ad essere regine dell’azione: se vogliamo qualcosa, facciamo di tutto per prendercelo proiettando tutto il nostro desiderio fuori di noi e… Rimanendo spesso assai frustrate. Prova a ribaltare la prospettiva: come farebbero Lakshmi e Afrodite, se desideri una cosa lascia che sia lei ad arrivare da te.
Comincia con cose piccole: vorresti tanto che quella tua amica ti chiamasse più spesso? Concentrati sul tuo desiderio e aspetta, senza ostinarti a chiamarla tu ogni santo giorno. Vorresti che il tuo fidanzato facesse i piatti al posto tuo stasera, visto che di solito li fai sempre tu? Resta sul divano, e vedi cosa succede.
Attenzione però: non usare mai la ricettività come una strategia! Se non chiami la tua amica perché ce l’hai con lei e dentro di te tutto urla “ah, adesso ti trascuro anche io così impari!” non solo non stai facendo un favore a nessuno, ma non sei nemmeno in modalità ricettiva: stai agendo al contrario nella speranza di raggiungere il tuo scopo, ma stai sempre agendo.
La modalità ricettiva funziona solo se davvero ti sintonizzi sul tuo desiderio e lasci che si avveri, aspettando fiduciosa. Si, lo so, a volte quella cosa dei piatti e del fidanzato può essere complicata, ma se non funziona così c’è un’altra cosa che puoi fare…
CHIEDI E TI SARÀ DATO
Ora che ti sei esercitata un po’, è il momento di rispolverare quell’antica e sana abitudine di quando eri piccola: chiedere aiuto. Spesso non lo facciamo dando per scontato che siano gli altri a dover capire in autonomia di cosa abbiamo bisogno ma, purtroppo, quest’aspettativa non è affatto realistica e non fa bene a nessuno.
Nella vita tendiamo sempre a vedere le cose attraverso i nostri occhi: così ad esempio se sei una persona per cui le parole sono importanti dirai spesso agli altri quanto li ami e tenderai spesso a pensare che, se loro non te lo dicono, sia perché non è così. Spesso invece è solo che per gli altri contano i gesti, e quindi anche se non ti dicono quanto ti amano te lo dimostrano con le piccole azioni quotidiane. Per questo principio spesso gli altri fanno per noi le cose di cui avrebbero bisogno loro, lasciando insoddisfatti i nostri bisogni autentici, che noi non manifestiamo mai.
Quindi, se hai bisogno di qualcosa, inizia a dirlo chiaramente e a chiedere aiuto. “Mamma, sono davvero stanca, domani sera puoi tenere tu i bambini?” “Amore, questo mese ho ricevuto una bolletta di troppo, mi regali tu il sushi di stasera?”
Se il tuo desiderio va oltre le possibilità delle persone, non tenerlo per te ma manifestalo comunque con chi puoi. “Sai, voglio proprio cambiare lavoro quest’anno!”. Da cosa nasce cosa e le vie della rete che ci circonda sono infinite: l’unica cosa certa è che, se tieni i tuoi desideri per te, non si realizzeranno mai. Quindi non credere a quella cosa delle candeline e dei desideri che non vanno espressi a voce alta, e mandali fuori nel mondo!
Se il problema è alla base perché non hai le idee chiare su quali siano i tuoi desideri al momento, ho la soluzione per te: si chiama Visionaria ed è il corso gratuito che ho creato per aiutarti a recuperare la connessione con i tuoi sogni facendo un viaggio dentro di te, senza muoverti da casa tua. Iscriviti qui sotto e dai il via alla magia!
Rituale per l’abbondanza di Lakshmi
Se hai già sperimentato il feng shui del portafogli sai quanto può essere potente un semplice rituale per l’abbondanza: se stai lavorando su questo aspetto della tua vita sono moltissimi i rituali che puoi creare, ma se in questo momento non ti senti particolarmente ispirata puoi provare a replicare un altro dei miei preferiti, che ha come protagonista proprio Lakshmi.
Rituale per l’abbondanza di Lakshmi – Occorrente
- Un’immagine di Lakshmi
- Una candela dorata
- Olio essenziale di basilico o tulsi
- Una ciotola dorata
- Monete
- Un mala*
- Incenso* di Lakshmi o incenso al tulsi*
- Fiori freschi
- La visualizzazione per incontrare Lakshmi che puoi scaricare qui
RITUALE PER L’ABBONDANZA DI LAKSHMI – ISTRUZIONI
Prima di tutto, raduna gli oggetti che ti ho appena elencato e scegli il luogo in cui farai il tuo rituale: se ce l’hai, fai in modo che sia una stanza di casa tua che al momento è messa davvero malissimo, piena di cose da buttare e in cui non ti senti a tuo agio.
No, non sono pazza! Lo scopo del gioco è proprio modificare questa stanza come parte del tuo rituale: fare ordine serve a creare spazio per l’abbondanza e, inoltre, Lakshmi ama visitare le case pulite, perciò useremo questo come un atto psicomagico per invitare questa dea nella tua vita.
L’occorrente che ti ho consigliato di procurarti è assolutamente facoltativo: quello che conta nei rituali è sempre e comunque l’intenzione, e qualsiasi oggetto serve solo per aiutarti a concentrarti meglio su di essa perché diventa il suo simbolo e quello delle cose che stai cercando di cambiare. Se non hai bisogno degli oggetti quindi lasciali pure perdere, l’essenziale è che tu riesca a focalizzarti profondamente su quello che vuoi realizzare!
Lo scopo di questo rituale, come dicevo, è invitare Lakshmi nella tua vita: chiaramente non ci aspettiamo che si materializzi fisicamente dentro casa tua veleggiando su un fiore di loto, quello che cerchiamo sono l’energia di prosperità, fortuna e ricompensa che questa dea simboleggia.
Non dimenticare infatti che Lakshmi è la dea che premia il lavoro con la ricchezza, perciò se ti impegni davvero a chiamarla nella tua vita non mancherà di rispondere portando tutti i suoi doni con sé.
Per prima cosa, crea uno spazio sacro nella stanza che hai scelto: non riordinare più del necessario per adesso, ma assicurati di avere almeno un piccolo spazio per terra o su un tavolino in cui disporre le cose che hai preparato per il tuo rituale.
Metti l’immagine di Lakshmi per prima, e poi disponi tutto il resto come più ti piace, offrendo ogni oggetto e ogni gesto alla dea per invitarla nella tua casa e nella tua vita. Gli oggetti che ti ho suggerito non sono casuali: Lakshmi ama le cose luccicanti e i fiori, e il tulsi è la pianta a lei sacra.
Quando hai finito di disporre gli oggetti, accendi l’incenso ma non la candela. Siediti comoda aspirando il profumo a pieni polmoni e rallentando il respiro e inizia la visualizzazione per incontrare Lakshmi: quando avrai finito, trattieni il più possibile l’immagine della dea nella mente e, usando il mala, recita un mantra dedicato a lei, concentrandoti sull’energia che hai sperimentato nella visualizzazione.
Io amo molto questo mantra (tralasciandone il titolo imbarazzante), e in genere lo recito 108 volte, finché non finiscono i grani del mala: tu regolati pure come preferisci, recitandolo più o meno volte, l’essenziale è che arrivi a sperimentare molto bene la sensazione fisica dell’energia di abbondanza e fiducia che Lakshmi porta con sé!
Quando senti che ci sei apri gli occhi, ungi i lati della candela con l’olio essenziale e accendila, con l’intenzione precisa di accogliere la presenza di Lakshmi. A questo punto, alzati e inizia a fare ordine nella stanza.
Mentre fai ordine pensa a Lakshmi, all’abbondanza che desideri nella tua vita e nel tuo business e a tutto ciò di cui devi liberarti per farla entrare: pulisci ogni cosa, butta tutto quello che non corrisponde alla nuova versione di te che vuoi creare, metti in ordine tutto ciò che non è al posto giusto, fai una lista delle cose che vuoi sostituire o migliorare perché quella stanza rifletta in ogni aspetto lo stile di vita che vuoi raggiungere.
Quando hai finito, ringrazia Lakshmi per averti fatto visita e chiedile di restare con te, quindi spegni la candela con le dita in modo da non soffiare via la magia che hai creato. Disponi le offerte a Lakshmi ordinatamente, in un angolo della stanza che hai appena pulito, e torna a questo piccolo altare ogni giorno recitando il mantra davanti alla candela, che continuerai a far bruciare nei giorni seguenti finché non si sarà consumata.
Per continuare ad aumentare la prosperità nella tua vita e nel tuo business puoi ripetere questo rituale ogni volta che lo desideri.
Trasforma la tua relazione con i soldi
Come dicevo all’inizio di questo articolo, l’integrazione dell’archetipo Lakshmi passa prima di tutto da piccoli cambiamenti nella tua vita quotidiana, perché l‘abbondanza non è solo una questione materiale.
Tuttavia, il lavoro interiore e quello che facciamo all’esterno devono sempre andare di pari passo se vogliamo vedere dei cambiamenti nella realtà materiale.
Per questo, lavorare con Lakshmi significa anche lavorare sul denaro, a cominciare dalla tua relazione con esso: puoi iniziare con questa masterclass gratuita.
Soulful Money
La masterclass gratuita per iniziare a trasformare il tuo rapporto con i soldi


0 commenti