Come risvegliare la creatività © Giada Carta

Se mi segui da un po’ sai che sono sempre un fiume di creatività: ho sempre mille progetti per le mani, le nuove idee sono all’ordine del giorno e sono una scrittrice fin troppo prolifica, capace di produrre diverse lunghissime newsletter al giorno e una quantità di blog post esagerata in tempo zero.

Ci sono molte persone come me e ce ne sono molte altre che commettono il grandissimo sbaglio di credere che questa riserva di creatività in apparenza infinita sia una specie di dono divino che viene elargito dall’alto a chi è particolarmente fortunato.

Beh, cara mia, non c’è niente di più falso e se ti ostini a credere che non potrai mai essere così creativa perché a te non è stato elargito un bel niente ti stai facendo un torto enorme perché la verità è che la creatività va coltivata e non arriva dall’alto ma da dentro, perciò è assolutamente alla portata di tutti.

Il problema però è che non sempre siamo consapevoli di questa cosa e, anche quando lo siamo, troppo spesso non ci occupiamo di nutrire il nostro lato creativo e lo lasciamo sepolto in qualche angolo di noi stesse a deperire: e pensare che invece basta così poco per farlo fiorire!

Se ti intendi un po’di archetipi sai che Afrodite, oltre a essere la dea dell’amore e del piacere, è anche quella della creatività e credimi, non è per niente un caso. È vero o no infatti che le migliori idee che hai avuto nella vita ti sono venute mentre non facevi alcunché di produttivo?

Magari stavi facendo la doccia o eri in spiaggia a sonnecchiare, oppure stavi leggendo un romanzo o un saggio interessantissimo, o ancora eri in viaggio o a fare una passeggiata nella natura… No, non ho poteri magici che mi permettono di leggerti nel pensiero per scoprire i dettagli della tua vita privata, è che la creatività funziona così!

Poiché siamo figlie di una cultura che gratifica perennemente qualità yang come l’azione, la produttività e l’impegno ci siamo dimenticate che la creatività invece è una qualità squisitamente ricettiva, che ci arriva quando siamo pronte e che è perfettamente inutile stimolare con l’azione: certo, quel corso di pittura ti insegnerà nuove tecniche, ma la capacità di avere idee dipende da quanto spazio libero c’è dentro di te per accoglierle.

Pensa che anticamente gli artisti praticavano il cosiddetto ozio letterario proprio allo scopo di stimolare la creatività dedicandosi solo allo studio, all’introspezione e al piacere mentre noi oggi non facciamo che saltare da un’attività all’altra senza darci la minima possibilità di ricevere ispirazione.

Se quindi vuoi iniziare a coltivare la tua creatività inizia a farlo coltivando proprio l’energia di Afrodite: puoi iniziare leggendo qualcosa in più su di lei, dedicandoti a questo rituale o alla visualizzazione per incontrarla che puoi scaricare qui sotto.

Puoi semplicemente fare dell’ozio e del piacere una priorità, prendendo esempio da questa dea magica nella sua capacità di dedicarsi a se stessa prima che a qualunque altra cosa: come credevi che facesse a fare innamorare chiunque, se non emanando piacere da tutti i pori?

Se lavori in proprio come me puoi impegnarti a trovare creatività e piacere nella scrittura in modo che smetta di essere un dovere, e che tu sia una dipendente o una freelance se non vuoi che la tua creatività diventi un ricordo lontano e che il tuo lavoro diventi sterile in questo senso devi mettere in agenda del tempo da dedicare al piacere e alla ricerca dell’ispirazione: se soffri di sensi di colpa come il 99% delle donne italiane, pensa che è per lavoro che lo stai facendo perché è la verità!

Per stimolare la creatività puoi anche dedicarti al journaling, passare del tempo nella natura o organizzare un viaggio o uno stay-treat in modo da connetterti con te stessa e staccare un po’con la tua realtà quotidiana per fare il pieno di ispirazione.

Ultimo ma non ultimo, ricorda che la creatività non vive fuori di te ma dentro. Come spiega bene questo libro è il tuo intuito che ti permette di lasciarla fluire e ti insegna ad accogliere le idee che sei pronta a sviluppare. Se tu e il tuo intuito non vi conoscete oppure non vi parlate da un bel po’, ti aspetto qui per rimettervi prontamente in comunicazione: scommettiamo che quella creatività che credevi di non avere ti sommergerà in men che non si dica?