Decluttering © Giada Carta

Forse quando senti parlare di decluttering pensi sempre alla difficoltà di liberarti delle cose senza concentrarti abbastanza spesso sul significato di quest’attività, che non è solo quello di creare più spazio ma anche e soprattutto quello di definire te stessa attraverso le cose che scegli di tenere.

Naturalmente ognuno ha la sua filosofia, ma per me minimalismo non significa vivere in stanze vuote e bianche dalle pareti spoglie bensì ristabilire le priorità e circondarmi, anche a livello materiale, solo di oggetti che rispecchiano la mia personalità e i miei valori.

Per questo il primo step del decluttering per me è sempre la contemplazione della situazione presente, in piena modalità Estia: prima ancora di decidere di eliminare qualcosa, di svuotare l’armadio, di buttare quel mobile, mi fermo un attimo a guardare la mia casa e le cose che mi circondano.

Nel mio soggiorno ad esempio mi piace quasi tutto ormai, a parte le sedie che cambierò appena possibile. Ho ridotto all’osso i miei libri, il che per me che sono una lettrice vorace vuol dire che riempiono comunque una libreria intera ma sono rimasti quelli essenziali, che rileggerei mille volte, che mi hanno segnato per qualche motivo o che mi servono con costanza per lavoro o per trovare ispirazione. Adoro le mie piante, ognuna delle quali ha un nome, e i pochissimi cd e dvd che ho tenuto, ho scelto candele dal profumo speciale e ognuno dei pochi soprammobili è il bellissimo ricordo di un viaggio. Poi ci sono il copridivano proveniente dal Marocco e le sciarpette del Milan per andare allo stadio, che forse non sono cose che rientrano nel mio gusto ma che sento comunque mie ormai perché parlano dell’uomo che amo e delle cose che ama.

E così, ogni oggetto di questa stanza della nostra casa racconta una storia su di me, su di lui, su di noi: per me minimalismo vuol dire questo, circondarmi solo di oggetti che parlano raccontando sfaccettature di te e offrendo scorci su ricordi preziosi.

Prova anche tu a guardarti intorno: come ti senti nella stanza in cui ti trovi? Cosa ti piace e cosa no, sia per quanto riguarda gli oggetti sia se pensi alle atmosfere e all’energia che respiri nella stanza? Perché gli oggetti che ti circondano sono lì? Perché ti servono per qualcosa in particolare, perché ti piacciono per un motivo, perché ti ricordano qualcosa?

Quando sei pronta sposta l’attenzione su te stessa: cosa vuoi dire di te attraverso gli oggetti di cui ti circondi? Cosa di ciò che possiedi dice qualcosa di te e quali oggetti invece in fondo non hanno significato e abitano casa tua solo perché frutto di un acquisto impulsivo fatto in un momento di noia o di frustrazione in cui non eri connessa con il tuo centro?

Farti queste domande ti aiuta ad accumulare la spinta necessaria a iniziare fisicamente il tuo decluttering ed è importante perché iniziare è la cosa più difficile, visto che poi la sensazione di libertà che provi man mano che svuoti la casa da quello che non ti appartiene davvero è una motivazione fortissima per andare avanti.

Quindi, se è da un po’ che pensi di fare un po’ di decluttering in casa tua e non riesci mai a deciderti, prova a partire proprio dai tuoi oggetti, contemplandoli con la giusta calma e attenzione e rimanendo concentrata su te stessa. E poi mi raccomando, vogliamo le foto before e after su Instagram!

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