Differenza tra carte e tarocchi © Giada Carta

Spesso quando ti avvicini alla divinazione non ti è chiarissima la differenza tra carte e tarocchi: cosa sono, come si leggono, in base a cosa si distinguono gli uni dagli altri e come faccio a sapere quali scegliere per me? È proprio per rispondere a queste domande che ho deciso di scrivere questo post!

La differenza principale tra i tarocchi e le carte è rappresentata dalla struttura: i mazzi di tarocchi infatti sono sempre divisi in arcani maggiori e minori e sono sempre composti da 78 carte, mentre quelli delle cosiddette oracle cards (che d’ora in poi chiamerò così in modo da non creare confusione ripetendo la parola “carte” settordicimila volte) possono avere un numero assolutamente variabile e non hanno una struttura definita.

Qualunque mazzo di tarocchi è praticamente sempre composto da 21 arcani maggiori più il Matto, di solito contrassegnato col numero 0, e da 56 arcani minori divisi in quattro semi.

Gli arcani maggiori rappresentano sempre figure umane che, man mano che la numerazione delle carte aumenta, attraversano un ciclo e compiono un’evoluzione, mentre gli arcani minori rappresentano in numero variabile i semi di coppe, spade, bastoni e denari e le figure di re, regine, fanti e cavalieri.

I mazzi di tarocchi storicamente più usati nella pratica della divinazione in età contemporanea sono i Marsigliesi e i Rider Waite, ma gli arcani si prestano a un’infinità di interpretazioni creative perciò esistono moltissimi mazzi che, pur mantenendo la struttura originaria, hanno apportato modifiche significative all’immaginario delle carte.

Ottimi esempi in questo senso sono due dei miei mazzi preferiti, il Motherpeace Tarot e il Wild Unknown Tarot: il primo propone un’interpretazione molto femminile e sciamanica delle carte e, ad esempio, sostituisce a re, regine, fanti e cavalieri sacerdotesse, sciamani, figli e figlie; il secondo invece opta per colori scuri, raffigurazioni di animali anziché di persone e in generale offre un immaginario più atavico e selvaggio.

L’essenziale quindi, per considerare un mazzo come mazzo di tarocchi, è che rispetti la divisione tra arcani maggiori e minori e che, pur cambiando creativamente le immagini, mantenga una coerenza con il significato originario dei vari arcani che ormai si è abbastanza cristallizzato nel corso del tempo.

Come vedevamo prima invece, le oracle cards hanno molta più libertà in questo senso perché possono variare nel numero e nella simbologia a loro piacimento ed è per questo che ultimamente è tutto un fiorire di mazzi di carte come questo o questo, facili da usare per trovare ispirazione sui temi più svariati: io per prima li uso per avere un’idea del mood del mese, per avere qualche spunto in più quando la mia creatività è un po’addormentata, o per ispirarmi nel lavoro.

Come ti raccontavo qui sono convinta che la divinazione sia un’arte completamente indipendente dallo strumento che si usa per praticarla, perché altro non è che un modo per guardare più profondamente dentro di sé: ciò non toglie che, almeno all’inizio, possa essere più semplice approcciarsi ad essa attraverso le oracle cards.

Di solito infatti queste carte contengono, oltre a nomi e immagini, piccole frasi che esprimono con chiarezza il consiglio e l’atmosfera rappresentati dalla carta estratta, che sono un ottimo punto di partenza.

Personalmente ritengo però che, per chi vuole approfondire, i tarocchi siano uno strumento infinitamente più interessante perché hanno una struttura e una simbologia decisamente più complesse che permettono di indagare molto meglio le sfumature di qualunque situazione.

Fermo restando che una volta che avrai imparato a divinare potrai farlo anche semplicemente osservando un corso d’acqua o chiudendo gli occhi sul tuo divano senza usare alcuno strumento, quando ne usi uno è importante scegliere quello giusto a seconda della necessità, come ti dicevo anche qui.

Se per esempio desideri sapere quale sarà il mood del mese appena iniziato estrarre una oracle card sarà l’ideale. Io ho estratto da questo mazzo la carta “Beginnings” che si sposa benissimo con questo momento in cui mi sto dedicando a creare moltissime novità importanti; se però volessi dalle carte un consiglio più approfondito su come gestire le mie energie in questo periodo così impegnativo mi rivolgerei senza ombra di dubbio ai tarocchi, che saprebbero rispondermi con dovizia di particolari portandomi a una comprensione più profonda di me stessa.

Se ti stai appassionando alla divinazione ti consiglio di sperimentare sia con un mazzo di tarocchi sia con uno di oracle cards, per capire come funzionano per te, ma se sei indecisa ricordati di partire dalle tue esigenze.

Opta per le oracle cards se cerchi solo stimoli e ispirazione, se rifuggi da tutto ciò che è esoterico e non sei ancora particolarmente interessata ad approfondire la conoscenza di te o la tua spiritualità, lanciati invece sui tarocchi se ami andare in profondità nelle cose e se aspiri a un nuovo livello di connessione con il tuo intuito.

Qualunque mazzo sceglierai, che siano tarocchi oppure oracle cards, se sei un’appassionata di divinazione o se quest’arte ti ispira ma non sai bene da dove partire vieni a curiosare qui, ti aspetta una cosa veramente fighissima!

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