Mabon © Giada Carta

Amo il mese di settembre e la stagione di cui segna l’inizio: l’autunno con le sue energie, i suoi cieli, i suoi profumi e i suoi colori mi fa impazzire, mi porta dentro un’atmosfera che nessun’altra stagione mi regala. Non c’è quindi da stupirsi se Mabon, l’equinozio d’autunno, è per me sempre una festa speciale.

Anticamente questa giornata era una festa del raccolto, la seconda dopo Lughnasadh, in cui si celebravano i frutti dellaMabon © Giada Carta terra e del proprio duro lavoro e si ringraziava per l’abbondanza ricevuta con l’ultima fatica prima del riposo invernale che andava di pari passo col nascondersi progressivo del sole.

Oggi invece le cose sono molto diverse: a settembre si rientra dalle vacanze estive e inizia l’anno scolastico, l’aria si fa più fresca e frizzante dopo la terribile calura estiva e il corpo sembra più vivo ed energico. Non seguiamo più i cicli della terra ma quelli dettati dal lavoro e di conseguenza settembre e Mabon sono sempre carichi di stimoli e di nuovi inizi, e più che a fermarci pensiamo a ricominciare a mille.

Non c’è niente di più sbagliato, però, del trascurare la gratitudine con il potere energizzante e l’abbondanza che porta con sé. Ricordare e apprezzare le cose belle della vita infatti aiuta a mantenere un atteggiamento positivo, che è fondamentale per riuscire in qualunque nuovo progetto, e riconoscere l’abbondanza che ci circonda ci aiuta inevitabilmente a generarne altra.

Mabon quindi è un giorno da dedicare alla riflessione e ai bilanci sui dodici mesi appena conclusi, in cui ringraziare per tutta la bellezza che abbiamo conquistato e che ci è stata regalata, e in cui sognare, desiderare e pianificare per i dodici mesi a venire.

 

A Mabon puoi:

  • Fare la torta di mele.
  • Rinvasare le piante nel tuo balcone o preparare quelle del tuo giardino all’inverno.
  • Dedicare una giornata alla gratitudine restituendo energia alla terra piantando qualcosa, nutrendo degli animali o facendo volontariato da qualche parte.
  • Raccogliere foglie colorate e farne una ghirlanda da appendere in casa.
  • Fare una lista delle cose per cui sei grata da tenere in bella mostra.
  • Fermarti un attimo a individuare i tuoi obiettivi per i prossimi mesi.
  • Lavorare con Artemide per essere più focalizzata.
  • Farti un thè caldo e scrivere qualche pagina del tuo diario ripercorrendo tutto quello che è successo negli ultimi dodici mesi della tua vita, rileggerla e osservare la strada che hai fatto.
  • Ascoltare musica un po’magica che ti metta in un mood riflessivo, tipo questa.
  • Fare una marmellata con gli ultimi frutti dell’estate.

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