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Newsletter migliore © Giada Carta

Se hai un business online avere una newsletter è indispensabile e scegliere la piattaforma giusta per la tua newsletter è cruciale, sia quando devi crearne una da zero sia quando hai deciso di fare sul serio e vuoi che la newsletter che hai già funzioni meglio. Ad oggi ho provato tre diverse piattaforme e in questo post ti racconto quale ho scelto alla fine e quali sono i pro e i contro di ognuna, in modo che tu possa scegliere quella più giusta per le tue esigenze.

Ho creato la mia prima newsletter con Mailchimp, piattaforma che ho usato per circa otto mesi prima di passare a Convertkit. Dopo aver sperimentato Mailerlite con molta soddisfazione, ho deciso infine di tornare a Convertkit per i motivi che leggerai.

Di seguito puoi vedere i pro e i contro di ogni piattaforma e alla fine puoi leggere le mie indicazioni per scegliere quella più adatta a te. Se non sei familiare con il mondo delle newsletter, prima di iniziare la lettura scarica il glossario che ti aiuterà a capire esattamente cosa sono e a cosa servono le funzioni a cui faccio riferimento per ogni provider.

Mailchimp

Mailchimp è probabilmente la piattaforma più usata in Italia per le newsletter, principalmente perché fino a poco tempo fa offriva un piano gratuito fino al raggiungimento dei 2000 iscritti e perché è la più conosciuta.

Con questo provider è possibile creare diverse liste e segmenti, hai un’infinità di templates tra cui scegliere per creare le tue campagne e hai a disposizione un drag&drop editor facilissimo da usare che ti permette di creare newsletter davvero accattivanti dal punto di vista grafico, con l’A/B testing per ogni campagna.

Fin qui Mailchimp non sembra male, vero? Peccato che poi arrivino i millemila contro! A mio parere la cosa peggiore di questa piattaforma è che gli iscritti vengono contati una volta per ogni lista a cui appartengono.

Per intenderci, immaginiamo che tu crei una lista nella quale viene iscritto chi scarica il tuo tutorial per realizzare una gonna e una lista diversa in cui viene iscritto chi scarica quello per creare una pochette: se la stessa persona scarica entrambi i tutorial, iscrivendosi quindi a due diverse liste, Mailchimp la conta come se fossero due persone diverse. Se quindi le stesse mille persone si iscrivessero alle due diverse liste, avresti presto raggiunto il limite a pagamento di 2000 iscritti avendone in realtà solo mille. Assurdo, no?

Inoltre per avere tutte le funzioni utili di cui ti parlavo sopra bisogna comunque scegliere uno dei piani a pagamento, altrimenti si possono usare solo i template di base, senza A/B test di alcun tipo, e senza accesso alle automazioni più complesse che sono la cosa per cui ha più senso usare una newsletter.

A questo aggiungo che , rispetto alle altre due piattaforme che ho sperimentato, Mailchimp è semplice da usare nella creazione delle singole newsletter ma è inutilmente macchinoso nella creazione di form e liste, non permette di creare dei tag e l’automazione permette solo di creare delle sequenze (a differenza delle automazioni potentissime delle altre due piattaforme che permettono di fare mille altre cose utilissime).

Infine, i form di iscrizione non sono particolarmente belli a livello grafico, non è possibile creare landing pages o personalizzare la pagina di disiscrizione, e il piano gratuito non prevede alcun tipo di assistenza. Insomma, sono teneramente affezionata a Mailchimp perché è con lui che ho iniziato, ma ora che ho provato altro per me è bocciatissimo!

 

Convertkit

Partiamo dal presupposto che Convertkit è un provider veramente fighissimo: quando sono passata da Mailchimp a lui la mia newsletter è letteralmente esplosa triplicandosi nel giro di tre mesi, ed è successo perché Convertkit è pensato da gente che di marketing ne capisce e che quindi ha creato la piattaforma davvero ad hoc per chi vuole usare la newsletter per far crescere il proprio business.

Le newsletter che puoi inviare con Convertkit sono super basiche e piuttosto bruttine a livello grafico, perché sono ottimizzate in modo da darti tassi di apertura molto alti bypassando i filtri spam e promozioni di qualsiasi casella e-mail. Le newsletter con una grafica complessa infatti vengono riconosciute più facilmente dai provider di posta come tali mentre quelle di Convertkit, graficamente snellissime, vengono spesso lette come se fossero mail personali e quindi finiscono allegramente nella casella mail principale.

Convertkit è anche semplicissimo da usare, permette l’A/B testing per ogni campagna, ha un servizio di assistenza efficientissimo che risponde entro poche ore se hai qualche problema, permette l’auto-resend delle campagne e la creazione di landing pages, ha una sezione apposita in cui vengono comunicati in tempo reale eventuali disservizi e le azioni intraprese per risolverli, conta i singoli iscritti una volta sola anche se si iscrivono in ventisette liste diverse e ti permette di integrare facilissimamente sul tuo sito qualsiasi form di iscrizione alla tua newsletter, scegliendo se preferisci un semplice form, un pop-up eccetera.

Infine ha un’automazione assolutamente fantastica che ti permette di fare una miriade di cose, un sistema di tag estremamente funzionale, e un’interfaccia per la creazione delle sequenze automatizzate che vince a mani basse su tutti gli altri. Tutte le mail della sequenza sono sempre disponibili a colpo d’occhio sulla sinistra e aggiungerne, eliminarne o spostarne una è davvero a prova di imbranati. Fantastico, vero?

Si, ma… Allora perché ho provato Mailerlite per un po’? Beh, ci sono delle cose marginali per cui apprezzo meno Convertkit come l’assenza di un drag&drop editor, che io amo molto, la scarsa personalizzazione disponibile per form e landing pages, l’impossibilità di personalizzare in alcun modo la pagina di disiscrizione, ma il contro più contro in assoluto per Convertkit è che non prevede un piano gratuito ed è caro come il fuoco. Per intenderci, io a parità di iscritti in questo momento pagherei 30€ con Mailerlite al posto dei 79$ che pago con Convertkit. Ne vogliamo parlare?

Nonostante questo e nonostante mi sia trovata bene con Mailerlite, come vedrai tra poco, ho scelto tuttavia di tornare a Convertkit: i risultati offerti da questa piattaforma in termini di tasso di consegna e apertura delle newsletter sono ineguagliabili, e per me valgono assolutamente il costo più alto dell’abbonamento.

 

Mailerlite

Tra i molti pregi di Mailerlite voglio indicare innanzitutto il fatto che, fino a 1000 iscritti, ha un piano gratuito che include la maggior parte delle funzioni di quelli a pagamento.

Graficamente, Mailerlite permette un livello di personalizzazione altissimo: puoi creare form di ogni tipo e bellissime landing pages, puoi creare template e campagne con un drag&drop editor super intuitivo, puoi inserire blocchi video nelle tue campagne e landing pages, vedere tutto in mobile preview e personalizzare la pagina di disiscrizione in modo da mantenere il più possibile gli iscritti.

Per intenderci, immaginiamo che uno dei tuoi iscritti scelga di prendere parte a un corso online gratuito di un mese che hai appena lanciato: con gli altri provider, se il corso non gli piace e al terzo giorno decide di disiscriversi si disiscrive da ogni gruppo della tua lista. Convertkit offre la possibilità di creare per ogni sequenza un link di disiscrizione univoco che quindi fa uscire l’iscritto solo dalla sequenza in corso, ma la realizzazione di questa cosa è un po’ macchinosa.

Con la unsubscribe page personalizzabile di Mailerlite invece quando un iscritto vuole cancellarsi dalla tua lista ha la possibilità di scegliere da quali gruppi disiscriversi, così se vuole smettere come nel nostro esempio di ricevere le newsletter di un solo corso online può non cancellarsi da tutto il resto. Figo, eh?

Anche Mailerlite include i tag (che in questa piattaforma sono chiamati gruppi), permette l’A/B testing e l’auto resend, permette di creare campagne RSS per chi vuole ricevere via mail i post del tuo blog, ha una fantastica click map con cui puoi monitorare le tue campagne con un colpo d’occhio e dispone anche di un’app per I-phone e I-pad.

I contro che ho trovato in questo provider non sono molti, ma uno è particolarmente importante per me: vediamo quali sono e perché alla fine hanno fatto sì che non scegliessi Mailerlite. Innanzitutto, talvolta il sistema è un po’lento; rispetto a Convertkit, la creazione di sequenze mail è molto meno agile; ultimo, ma non assolutamente ultimo, a volte qualche mail delle sequenze automatiche si perde e deve essere reinviata manualmente e, soprattutto, le newsletter inviate con Mailerlite finiscono spessissimo in spam o promozioni.

Detto questo però Mailerlite rimane un’ottima piattaforma così come Convertkit: quale scegliere per la tua newsletter quindi? Prima di decidere ti consiglio di fermarti un attimo a ragionare su quale possa essere la più adatta per le tue esigenze: queste sono le mie considerazioni a questo proposito.

Se usi poco la tua newsletter, la usi principalmente per passione e non ti interessa farla diventare uno strumento di marketing attraverso cui vendere puoi tranquillamente continuare a usare Mailchimp. Tuttavia a mio parere questa piattaforma non ha nulla di migliore rispetto alle altre, quindi ti consiglio di mantenerla solo se hai già un account e non hai voglia di trasferire i tuoi iscritti da una parte all’altra per un caso di estrema pigrizia, visto che la cosa richiederebbe una decina di minuti. Se invece devi creare una newsletter da zero ti consiglio caldamente di ignorare Mailchimp e iniziare subito da qualcosa di meglio.

Se hai un discreto numero di iscritti e per te l’affidabilità nella consegna e il tasso di apertura sono una priorità, se i soldi non sono un problema e ti piace l’idea di una grafica snella e minimalista, se vuoi fare marketing sul serio e se per la tua newsletter vuoi lo strumento più rapido e pratico, scegli Convertkit senza esitare.

Se non hai ancora una lista enorme e quindi qualche mail in più dai tuoi iscritti che non trovano la mail del momento non è un problema, se vuoi uno strumento che offra tutto e sia economico, efficiente, orientato al marketing e ti permetta allo stesso tempo di mantenere un’elevata personalizzazione grafica che possa rendere le tue newsletter super riconoscibili in modo da aumentare la consapevolezza del tuo brand, scegli Mailerlite.

Se hai deciso di provare Mailerlite o Convertkit e vuoi imparare a usarli al 100% delle loro funzioni e se vuoi iniziare a creare newsletter fantastiche, che i tuoi follower non vedranno l’ora di leggere e che ti aiuteranno a far crescere le tue vendite in maniera esponenziale, devi assolutamente raggiungermi qui!

*Disclaimer: purtroppo non sono ancora così figa e famosa da essere pagata per recensire cose, quindi sappi che le considerazioni che hai letto in questo post sono di un’onestà imbarazzante e frutto solo della mia esperienza personale, non filtrata e tantomeno retribuita.

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