Quanto guadagna un freelance © Giada Carta

Quanto guadagna una freelance? Il web è pieno di articoli e consigli su come mettersi in proprio ma ammettiamolo, per quanto riguarda il panorama italiano quasi nessuno risponde alla domanda più fondamentale che ti stai facendo se vuoi fare il grande salto verso la libera professione.

In Italia infatti non va di moda parlare di numeri perché farlo sembra ancora una cosa sconveniente: se si guadagna poco non si vuole apparire sfigati, se si guadagna tanto non bisogna dirlo perché sarebbe vantarsi ecomunquefattiifattituoi, e per le donne poi parlare di soldi… Figuriamoci!

Io però, anche per coerenza con il percorso che propongo per aiutarti a migliorare la tua relazione col denaro, ho tutta l’intenzione di spezzare il tabù ogni volta che posso, quindi ti dico senza esitare che nel mio primo anno di attività, il 2016, ho guadagnato poco più di 24000€ e che nel 2017 ne ho fatturati un po’più di 66000. Non male, almeno per me.

Ti dico anche, però, che questo non significa assolutamente niente rispetto alla tua esperienza, e che non risponde alla tua domanda. Questo perché la vera risposta quando ti chiedi quanto guadagna una freelance è che dipende. Da cosa dipende? Beh, cara, dipende solo da te.

 

Sfatiamo subito il mito più grande

Ormai tra lavoro e amicizie conosco moltissime freelance, alcune delle quali lavorano in proprio da ben più tempo di me: non tutte guadagnano quanto me, anzi, molte guadagnano assai di meno, ma ce ne sono anche altre che guadagnano ben di più. Quindi, cos’è che fa la differenza?

Spesso il fattore tempo gioca un ruolo decisivo, ma come dimostra la mia esperienza non è sempre necessario aspettare anni prima di vedere dei risultati e da ciò che ho osservato credo che il segreto stia tutto nell’atteggiamento.

Le persone che guadagnano poco infatti nella mia esperienza sono accomunate dall’idea, sbagliatissima, che i soldi piovano dal cielo per caso o per fortuna, come se non fossimo noi le uniche responsabili del nostro guadagno e dell’andamento del nostro lavoro ma fosse il destino a regolare il corso delle cose.

Io credo invece che volere sia potere e credo quindi che ci siano alcune cose che puoi e devi fare se vuoi essere certa di guadagnare bene. Ecco quali sono.

 

Scegli la tua strada

Intraprendere la tua attività da freelance a poco a poco mantenendo il tuo lavoro da dipendente finché non ti senti pronta è cosa buona e giusta. Se però dopo aver fatto il salto continui a tentennare ogni mese perché hai paura che le cose non funzioneranno e continui a pensare che avresti fatto meglio a restare dov’eri, questo non ti gioverà affatto perché la tua ansia si riverserà completamente nel tuo lavoro prosciugandoti ogni energia e distogliendoti dalle cose davvero importanti.

L’incertezza fa parte della condizione di qualsiasi freelance perché anche quando la tua attività è ormai avviata niente ti garantirà mai un certo stipendio alla fine del mese, men che meno se ti ammali e sei costretta a non lavorare per un po’, quindi se non sei in grado di gestirla ti consiglio caldamente di non intraprendere la libera professione perché sarà un brutto vivere.

Attenzione: l’ansia quando vedi che il mese non sta andando bene ci sta e capita a tutti, quello che conta è come la gestisci. Se l’ansia diventa un motore per agire e portare a casa i soldi va tutto bene, se invece inizia a fagocitarti e a gestirti lei non ci siamo proprio, quindi cerca di capire quale dei due casi è il tuo e agisci di conseguenza per trovare un nuovo lavoro o per fartela passare.

Una freelance serena è una che, anche nei momenti di ansia, riesce ad ancorarsi a un senso di fiducia nella propria capacità di provvedere a se stessa nel presente e nel futuro, una insomma che sa che comunque vadano le cose se la caverà, ed è così che arriviamo alla seconda cosa che non puoi non fare se vuoi guadagnare bene.

 

Prenditi la responsabilità

Personalmente credo che nella libera professione tutto abbia a che fare con il valore che dai a te stessa: i soldi che guadagni, i prezzi che fai, il modo in cui interagisci con i clienti e in cui gestisci le sfide. Più sei consapevole del tuo valore e più funzioni bene, e la tua attività di conseguenza.

Credo che, per sviluppare un sano senso del tuo valore in ambito lavorativo e quel senso di fiducia nel futuro di cui parlavo prima, sia fondamentale sapere oltre ogni dubbio che puoi cavartela da sola in qualsiasi situazione: cosa che non maturi finché non te la sei effettivamente cavata in ogni situazione.

Credo quindi che, per usare un francesismo, se hai il culo troppo parato questo non gioverà al tuo business. Se hai una famiglia o un compagno che ti coprono le spalle mentre avvii il tuo business sei sicuramente molto fortunata, ma ti consiglio caldissimamente di smettere di appoggiarti al prossimo e di agire come se quell’aiuto non esistesse.

Hai presente quei bambini viziati che non sanno fare niente perché mamma e papà fanno tutto per loro e quindi quando si trovano a vivere da soli per la prima volta sono dei completi incapaci? Per carità, possono migliorare con l’esperienza, ma ci vorrà molto tempo, è vero o no?

Il concetto è lo stesso con il tuo business: se ti costringi ad andare sulle tue gambe da subito la necessità di portare a casa la pagnotta sarà un carburante eccelso per la tua attività: forse dovrai vivere con poco e fare molte rinunce ma saprai che puoi farcela, o forse vorrai talmente tanto non rinunciare a niente che ti impegnerai il triplo per guadagnare di più e ce la farai.

Quando devi arrivare a fine mese con la tua attività perché non hai alternative l’ansia di non farcela e di non essere abbastanza viene sostituita dall’istinto di sopravvivenza che, credimi, funziona molto meglio, e dopo un po’che ti sarai abituata a farcela ogni mese senza rete di sicurezza diventerà sempre più facile gestire i momenti no e portare a casa la cifra che hai stabilito. Perché l’hai stabilita, vero?

 

Stabilisci degli obiettivi economici

Sarò chiara su questo: se non stabilisci dal giorno uno quanto vuoi guadagnare, non ce la farai. Quello che distingue un business da un hobby è che il business ti fa guadagnare, quindi non puoi non partire dal guadagno che desideri realizzare quando vuoi mettere in piedi un’attività.

Fare i conti alla fine del mese e meravigliarti se hai guadagnato poco non vale: devi avere un obiettivo chiaro in testa prima che il mese inizi e monitorare regolarmente l’andamento dei tuoi conti in modo da avere il tempo di correre ai ripari se le cose non stanno andando come volevi. Se ti rifuti di fare i conti con costanza come fai a farli quadrare?

E mi raccomando, informati e non cedere alle leggende metropolitane secondo cui in Italia fare i freelance è impossibile per via delle tasse, perché quelle le paghi anche da dipendente solo che non te ne accorgi.

 

Gestisci bene i soldi

Un altro fattore importante per la sostenibilità economica del tuo lavoro da freelance è la pianificazione e la gestione pratica dei soldi che entrano: se infatti dei 24000€ che mi sono entrati nel 2016 avessi speso cifre astronomiche adesso potrei anche chiudere bottega!

Quando avvii un’attività devi farlo innanzitutto con molta consapevolezza delle tasse che dovrai pagare, in modo da mettertele via mese per mese dalla cifra che guadagni. Quelli delle tasse non sono soldi tuoi e quindi non puoi spenderli: se non hai abbastanza di che vivere la soluzione non è spendere i soldi destinati alle tasse ma impegnarti a guadagnare di più, altrimenti stai solo rimandando il problema ed entro un anno ti arriverà una bella mazzata.

Un’altra cosa da non fare è spendere e spandere in mille corsi di formazione o servizi pro per il business che ti sembrano assolutamente necessari: stabilisci in anticipo quali spese ritieni assolutamente necessarie e per il resto aspetta di avere degli introiti da reinvestire.

 

Sbattiti e non mollare

Ultimo ma non ultimo: persevera! Nessuno ha mai detto che lavorare in proprio sia facile, anzi, non è decisamente per i deboli di cuore quindi se speri di faticare di meno come freelance scappa a gambe levate da quest’idea fantasiosa e resta in azienda.

Se invece hai deciso che vuoi accettare la sfida inizia a sgobbare come un mulo perché per i primi anni è necessario, e preparati a molti tentativi che non funzioneranno. La chiave, ogni volta che una cosa fallisce, è non perdere tempo a lagnarsi dando la colpa alle circostanze esterne e impegnarsi invece a capire le ragioni del fallimento e agire di conseguenza.

Io ho imparato moltissimo dai fallimenti, quindi non prendere le cose andate male come una sconfitta definitiva ma come una lezione per migliorare. Quando capisci cosa non ha funzionato impegnati a correggerlo e, se non ci riesci da sola perché hai qualche lacuna, chiedi aiuto a un mentore e investi nella tua formazione.

Insomma, se volevi sapere quanto guadagna una freelance forse sei rimasta un po’delusa (a meno che la freelance in questione non fossi io naturalmente) ma spero che sia chiaro, se sei arrivata fino a qui, che la risposta a questa domanda puoi dartela solo tu e spero che in questo articolo tu abbia trovato degli spunti utili sulla strada da intraprendere per riuscire a guadagnare qualunque cifra desideri.

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