Scegliere lo strumento giusto per la divinazione © Giada Carta

Lo strumento giusto per la divinazione è fondamentale se vuoi avere dei risultati con questa pratica: nella divinazione l’intuito è tutto, ed è per questo che è importantissimo che lo strumento che scegli per divinare parli al tuo inconscio attraverso i simboli giusti.

Nel post di oggi quindi ti do una carrellata di possibilità: lasciati ispirare e prova a guardarti intorno per capire quale metodo risuona meglio con te, tenendo presente che lo strumento giusto per la divinazione è prima di tutto quello che evoca e smuove qualcosa dentro di te, e che regala subito alla tua mente immagini che parlano.

 

I tarocchi

I tarocchi sono decisamente il mio strumento preferito per la divinazione: la loro simbologia mi affascina inspiegabilmente da quando ero bambina, e inoltre regalano risposte precise ed estremamente dettagliate, cariche di sfumature. Inoltre, visto che le carte sono tante, è possibile sviluppare una lettura molto a lungo, chiedendo risposta a nuove domande e andando sempre più in profondità. Si tratta di carte decorate con disegni carichi di significato le cui origini si perdono nel tempo: il mazzo di tarocchi più diffuso è senza dubbio quello marsigliese, ma ormai esistono mazzi con illustrazioni di tutti i tipi.

Come scegliere quindi? E’facile: scegli seguendo la pancia, optando per i disegni che ti piacciono di più e con un occhio di riguardo verso i temi per cui vuoi usare le tue carte. Ad esempio, io uso spessissimo per lavoro e per le mie clienti il mazzo dei tarocchi Motherpeace: sono tarocchi dalla simbologia particolare, legati al femminile e alla dea, che potrei usare per tutto volendo ma che sicuramente sarebbero meno adatti a una lettura per un uomo. Se sai che vuoi usare le tue carte per un’introspezione profonda della tua natura femminile invece queste carte saranno senz’altro più adatte rispetto, ad esempio, a quelle di Barbie (si, esistono, e posso provartelo).

 

Le rune

Le rune sono il mio secondo strumento del cuore: si tratta di antichi simboli magici che venivano usati come alfabeto, rituale e non, dalle popolazioni scandinave. Ad ogni simbolo sono legati un suono e un significato precisi e distinti, che rendono questo strumento efficacissimo quando hai bisogno di una risposta che non lasci dubbi o sfumature.

Le risposte date dalle rune sono sempre molto chiare e profonde: ti consiglio di optare per questo strumento se le immagini ti confondono, se sei una donna che ama le cose senza fronzoli e che vanno dritte al punto, se desideri ottenere risposte sfidanti che stimoleranno la tua crescita personale, e se vuoi un metodo di divinazione universale. Per la loro natura infatti le rune si prestano benissimo a qualunque tipo di domanda, a patto che tu sia pronta ad accettare risposte perentorie che non ti lasceranno vie di fuga!

 

Lo scrying

Lo scrying non è un vero e proprio strumento di divinazione quanto piuttosto una tecnica, che consiste nel fissare a lungo un oggetto fino a che non hai l’impressione di vedervi dei segni o delle immagini. Per questo, per lo scrying puoi usare una quantità di strumenti: la famosa sfera di cristallo, un recipiente pieno d’acqua, la fiamma di una candela, uno specchio… L’importante in questo caso è scegliere un oggetto o un elemento con cui ti senti in sintonia.

Lo scrying è lo strumento giusto per la divinazione se vuoi che entrino in gioco elementi naturali come il fuoco e l’acqua, o se ti piace l’idea di tentare un approccio estremamente intuitivo in cui a parlare sei solo tu, senza alcun simbolo collaterale. All’inizio può non essere semplicissimo usare questa tecnica con uno qualsiasi di questi strumenti, ma se ti eserciti col tempo scoprirai che le risposte che puoi ottenere in questo modo sono sempre vere e profonde.

 

Le foglie di thè e i fondi di caffè

Nel caso di questi strumenti il gioco sta nel rigirare la tazza tra le mani e osservare i disegni che si creano sul fondo, lasciandoti ispirare. Anche in questo caso si tratta di strumenti che non filtrano il tuo inconscio attraverso simboli predeterminati (come succede invece con i tarocchi e le rune) ma lo lasciano parlare liberamente attraverso la fantasia.

Per lo stesso principio, e se il tempo lo rende possibile, puoi provare ad applicare lo stesso principio mettendoti col naso all’insù e guardando le nuvole, cercando di individuare disegni e forme che rispondano alla tua domanda: si tratta di un altro modo per sguinzagliare il tuo inconscio ed entrare in connessione con la natura, senza contare che sicuramente da bambina hai fatto un bel po’di esperienza in questo gioco, no?

Usare questi metodi per divinare funziona se hai una buona autodisciplina: personalmente ho una fantasia galoppante che non riesco assolutamente a imbrigliare quando tento di divinare così, perciò finisco sempre a divertirmi come una matta scoprendo mille nuove forme e disegni che però non sono più attinenti alla domanda che avevo posto, che in questo caso dimentico dopo pochi minuti.

 

Il pendolo

Il pendolo è lo strumento giusto per la divinazione se ti piace l’idea di sfruttare anche la connessione con il tuo corpo. In questo tipo di divinazione, infatti, i movimenti del pendolo successivi alla domanda sono influenzati dalle micro vibrazioni del nostro corpo e rappresentano quindi un modo abbastanza letterale di seguire la pancia.

Per usare in maniera valida questo strumento inoltre è importante fare domande chiare, precise e dettagliate, visto che il pendolo non può parlare ma può solo orientarti in una direzione: le domande alternative quindi saranno l’ideale per lavorare con questo strumento, che può essere anche una chicca finale da aggiungere a una divinazione precedentemente avviata con un metodo diverso.

In generale, ricordati la cosa più importante: scegliere il proprio strumento del cuore è di per sé un atto di divinazione. Quando vai in cerca dello strumento giusto per la divinazione quindi fai in modo di essere aperta e ricettiva, e lascia che a parlare siano il cuore e la pancia: scegli il più possibile senza pensare, lasciandoti guidare dall’istinto e dal piacere e solo dopo aver chiesto di incontrare lo strumento che sarà per te la guida più efficace. Qui approfondiamo a dovere anche la scelta del tuo strumento con esercizi pratici e piccoli rituali: ti aspetto!

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