Connettiti al tuo strumento di divinazione © Giada CartaSe mi conosci sai che penso che per fare una buona divinazione non ci sia davvero bisogno di uno strumento: detto questo, è vero che all’inizio per creare una buona relazione con il nostro intuito gli strumenti possono essere molto utili, così come sono fondamentali se dobbiamo divinare per qualcuno e avere un linguaggio comune con cui spiegare le nostre risposte.

Insomma, entrare in confidenza con lo strumento di divinazione che abbiamo scelto è sempre importantissimo e nel post di oggi ti spiego proprio come imparare a conoscere lo strumento che hai scelto in modo che il tuo intuito parli sempre più chiaramente attraverso esso.

 

Pratica, pratica, pratica

La prima cosa da fare è instaurare un rapporto quotidiano con il tuo strumento per la divinazione: così come un’amicizia può perdersi se tu e la tua amica non vi vedete mai, allo stesso modo il rapporto con il tuo mazzo di carte può intensificarsi o decadere a seconda di quanto lo usi.

Ti consiglio quindi, quando vuoi imparare a divinare con uno strumento nuovo, di iniziare a usarlo ogni santo giorno, anche solo la mattina o la sera per avere un’ispirazione sulla giornata e senza fare domande particolari.

Prova a prendere una carta o una runa appena ti svegli e, senza andare a curiosare sui libri, osserva l’immagine per qualche minuto e poi portatela dentro per tutto il giorno per vedere se qualcosa di quell’immagine e delle suggestioni che ti ha dato risuona nella tua giornata. Oppure, la sera, tratta l’immagine come un riassunto della giornata appena vissuta e osserva gli spunti di riflessione che ne emergono.

 

Intervista il tuo strumento

Come dicevo all’inizio, per me gli strumenti divinatori sono essenzialmente un linguaggio che il nostro inconscio può sfruttare per farsi capire più facilmente attraverso segni e immagini, ed è per questo che a esigenze diverse possono corrispondere strumenti diversi così come certe lingue sono più adatte di altre ad esprimere determinati concetti: immagino che chiunque userebbe più volentieri l’italiano del tedesco per sedurre qualcuno, giusto?

Quando inizi a usare un nuovo strumento quindi inizia chiedendogli in che cosa ti può essere d’aiuto: prendi le tue rune, il tuo pendolo o il tuo mazzo di carte e chiediti innanzitutto per che tipo di divinazione ti viene voglia di usarli, dopodiché rivolgi al tuo strumento una domanda precisa chiedendogli in che cosa può dare il meglio di sé e a quali domande può rispondere più chiaramente.

Io ad esempio uso i miei tarocchi Wild Unknown quotidianamente per approfondire i miei stati d’animo, le carte Soul Coaching per avere indicazioni sulle energie di una giornata o di un mese, il Goddess tarot per lavorare con gli archetipi, i tarocchi di Besançon se devo fare divinazione per un uomo, quelli Motherpeace se devo approfondire situazioni più complesse e legate alla mia crescita spirituale, i Marsigliesi se voglio risposte di genere più pratico e le rune se mi trovo in una situazione difficile in cui non riesco in alcun modo a fare chiarezza o a evolvermi e voglio risposte chiare che mi mettano con le spalle al muro e mi portino ad evolvermi.

Anche in questo caso la pratica è importante: se non ricevi un’indicazione o un’ispirazione chiara intervistando il tuo strumento prova a usarlo più volte per esigenze diverse e annota a quali risponde meglio, finché non avrai una panoramica chiara dei vari talenti di ogni strumento.

 

Identificati con il tuo strumento

Un’altra cosa fondamentale per sviluppare una buona connessione con il tuo strumento è identificarti con lui: quando è possibile perché parliamo per esempio di rune o tarocchi prendi l’abitudine di immedesimarti nei simboli e chiediti quale immagine ti somiglia di più, quale ti somiglia di meno, quale ti spaventa di più, quale ti ispira maggiormente, quale rappresenta per te la maggiore sfida e così via.

Per ogni domanda che ti fai scegli prima consapevolmente un’immagine, pescando dalle carte o dalle rune a faccia in su, poi rivoltale e pesca una seconda volta ponendo allo strumento la stessa domanda e prestando molta attenzione alla risposta che riceverai. Annota tutto e ogni tanto fai ritorno ai simboli che ti rappresentano per ognuno dei tuoi strumenti.

 

Crea il tuo rituale di connessione

Per finire, quando inauguri un nuovo strumento può essere utile creare un piccolo rituale personale di connessione con lui. Puoi seguire le istruzioni che trovi qui e quello che ti consiglio di fare è proprio lasciarti suggerire dal tuo strumento come impostare il tuo rituale: prendilo come se fosse un primo appuntamento con un nuovo fidanzato o con una nuova amica, quello da cui nasce una nuova relazione, e annota ogni sensazione rilevante che emerge mentre lo fai perché, come nelle relazioni con le persone, anche in quella con il tuo intuito le prime impressioni sono importanti.

Se hai trovato utili questi consigli e non vedi l’ora di approfondire ulteriormente l’argomento divinazione, puoi farlo qui. Ti aspetto!