
Vivere e lavorare senza social media sembra una scelta coraggiosa e rischiosa in un mondo in cui sono così pervasivi, soprattutto se siamo o aspiriamo a diventare imprenditrici e imprenditori digitali.
Crediamo che, se vogliamo avere un business online di successo, non possiamo prescindere da una presenza forte e costante sui social media, e che abbandonarli ridurrà la nostra rilevanza e ci impedirà di trovare nuovi clienti per la nostra attività.
I dati, però, contraddicono ampiamente queste convinzioni, dimostrando invece che nella maggior parte dei casi evitare i social media è una buona idea, non solo per la nostra vita ma anche per il nostro business: ecco perché.
Lavorare senza social media è più redditizio
I dati dimostrano che generalmente, a meno che tu non sia un’ influencer, lavorare senza social media è più redditizio perché usando il tempo che solitamente si dedica ai social media per presidiare canali di marketing di altro tipo si ha un ritorno dell’investimento sensibilmente più alto.
Un’ora di tempo investita su Instagram arriva a essere fino a quaranta volte meno redditizia di un’ora investita sull’e-mail marketing, per esempio: questo è solo uno di tanti numeri che, se messi a confronto, risultano piuttosto impressionanti e dimostrano non solo che possiamo benissimo fare a meno dei social media nel nostro business ma anche che nella stragrande maggioranza dei casi avrebbe proprio senso liberarcene per allocare le nostre risorse altrove.
Se vuoi approfondire questo aspetto osservando i dati nel dettaglio e scoprendo quali sono le alternative ben più redditizie rispetto ai social media per portare il tuo business online al successo, puoi seguire questa masterclass gratuita.
Asocial Media
Scopri cosa dicono i dati sul reale impatto che i social media hanno sul tuo business e quali sono le alternative da usare per promuoverlo più efficacemente, senza più sprecare il tuo tempo dietro ad algoritmi ballerini.
Benessere psicofisico
I dati raccolti fino a fine 2024 mostrano che l’utente medio passa 2 ore e 27 minuti al giorno sui social media; questo tempo passa a 4 ore al giorno circa per gli imprenditori digitali e, tra questi, circa 1 su 5 passa più di 7 ore al giorno sui social media tra creazione e condivisione dei contenuti e interazione con la propria community.
Gli studi dimostrano che passare tanto tempo sui social media ha conseguenze molto negative sul benessere psicofisico e, in particolare superando le 3 ore giornaliere di utilizzo, ci possono essere ricadute sulla salute piuttosto pesanti, ragion per cui minimizzare il proprio tempo di utilizzo dei social media è cosa buona e giusta: ecco cosa sappiamo ad oggi.
DIPENDENZA, FOCUS E ATTENZIONE
I social media e in particolare Instagram, Facebook e TikTok sono progettati per incentivare la permanenza sulle loro app, così da massimizzare i profitti esponendo più a lungo gli utenti alle inserzioni pubblicitarie dei brand che pagano per diffonderle.
Hai presente quando entri su Instagram “cinque minuti per una cosa di lavoro” e ne esci due ore dopo senza sapere come sia successo? Non sei tu, sono i meccanismi con cui gli algoritmi delle app sopraccitate ci spingono a passare più tempo sui social senza nemmeno accorgercene.
Gli studi dimostrano ampiamente che l’uso dei social media, a causa del modo in cui sono progettati, ha un impatto significativo sul nostro cervello e in particolare sul comportamento della dopamina, il neurotrasmettitore che tra le altre cose regola i livelli di focus e attenzione, la sensazione di piacere e il meccanismo di ricompensa nel cervello.
Un uso costante e prolungato dei social media porta i livelli di dopamina a modificarsi con gli stessi pattern osservati nelle dipendenze da droga, spingendoci a tornare ai social media sempre di più e rendendoci, tra le altre cose, più smemorati e incapaci di focalizzarci su qualcosa a lungo: se vuoi approfondire questo tema ti consiglio questo libro* e, se vuoi capire se l’uso che fai dei social media è già al punto critico in cui ha effetti negativi sulla tua povera dopamina, puoi leggere l’ultimo paragrafo di questo articolo.
STANCHEZZA E STRESS
Gli studi evidenziano una correlazione tra l’uso dei social media, la diminuzione dei livelli di energia e l’aumento di ansia e stress nei soggetti che li utilizzano a lungo, specie se consumando molti stimoli diversi in un breve arco di tempo.
Quando passiamo tanto tempo sulle app social a ispirarci, guardarci intorno e informarci, insomma, finiamo per stancarci e stressarci presto, soprattutto se dedichiamo molto tempo alle news (non ho trovato dati rilevanti su cosa succede quando passiamo ore a ficcanasare sui profili dei nostri competitor abbandonandoci alla paragonite, ma sospetto che possa essere devastante quanto le news).
L’uso prolungato dei social, specie se a letto, ha inoltre un impatto negativo sulla qualità del sonno, che porta a un’ulteriore diminuzione dei livelli di energia.
DISTURBI FISICI
Passare tanto tempo sui social media può portare, tra le altre cose, a problemi della vista, maggior affaticamento visivo che finisce per causare mal di testa, problemi posturali, crampi, sindrome del tunnel carpale se esageriamo con lo scrolling e altre amenità.
I maggiori livelli di stress e la riduzione dell’attività fisica associati a un uso massiccio delle app, inoltre, possono portare a un indebolimento del sistema immunitario.
Social media e produttività
Vivere e lavorare senza social media porta a un drastico aumento della produttività, per le ragioni che abbiamo appena visto e anche per questi motivi:
- Se non usiamo i social media, abbiamo più tempo (mediamente due ore e mezza in più di tempo al giorno, a quanto pare) da dedicare alle attività che sono più importanti e redditizie per il nostro business e per la nostra vita personale.
- Niente social media vuol dire niente notifiche che ci interrompono mentre lavoriamo o facciamo altro, forzando il nostro cervello a sprecare tempo per rifocalizzarsi sull’attività originaria dopo ogni interruzione (spoiler: il nostro cervello spende mediamente un minuto a rifocalizzarsi completamente su un’attività, moltiplica questo numero per ogni volta in cui prendi in mano il cellulare mentre stai facendo altro e divertiti).
- Eliminando i social, col tempo la nostra dopamina torna a comportarsi normalmente, il che si traduce in una capacità di focus rinnovata e nella possibilità di mantenere a lungo l’attenzione su una stessa attività per lunghi periodi di tempo.
- Avere più energia perché non la consumiamo sui social significa poterla mettere a disposizione di attività più utili e benefiche per noi e il nostro lavoro.
- I social sono uno strumento di procrastinazione eccellente: non averli significa avere un alleato in meno per la propria procrastinazione.
Vivere senza social media per migliorare l’equilibrio vita-lavoro
È ampiamente dimostrato che le persone più felici e longeve sul pianeta hanno parecchie abitudini in comune: tra queste ci sono attività fisica regolare, tempo passato in mezzo alla natura e dedicato al lavoro manuale, senso di comunità, cibo sano consumato senza fretta e piccoli rituali quotidiani che favoriscono la riduzione dello stress, ad esempio i pisolini.
Da qualche anno a questa parte le persone attorno a me, ben lontane dallo stile di vita che ho appena descritto, si lamentano sempre più spesso di essere stressate e di avere poco tempo per fare ciò che amano al di fuori del lavoro: queste stesse persone, però, passano spesso ben più di due ore e mezza al giorno sui social media, e quando si tratta di imprenditori il tempo dedicato ai social anche per lavoro cresce ulteriormente.
Scegliere di destinare il tempo passato sulle app ad attività più favorevoli a quell’equilibrio vita-lavoro tanto agognato da tutti può essere una delle chiavi per raggiungerlo, ed è sempre possibile farlo, anche se non viviamo in una idilliaca zona blu*.
Se viviamo in città basta un’ora di passeggiata al parco per coniugare i benefici del tempo in natura e dell’attività fisica; bastano due vasi, due bulbi e un po’ di terra o due ferri e un gomitolo per sperimentare i benefici del lavoro manuale; possiamo impegnarci a vedere più spesso i nostri amici di persona invece di parlare sempre con loro su Whatsapp; e non abbiamo nessuno che ci obbliga a guardare il cellulare o la televisione mentre mangiamo.
Il primo passo è capire quanto tempo dedichi tu ai social media e chiederti se sei felice di usarlo così, piuttosto che facendo una qualsiasi delle cose che ho appena elencato, per poi agire di conseguenza. Nella maggior parte dei casi, nessuno di noi opterebbe in linea di principio per un baratto tra la vita vera e i social media, eppure quasi tutti facciamo questo baratto ogni giorno: pensaci.
Autostima e creatività
Ho parlato in questa newsletter di come i social media influiscano negativamente sulla nostra capacità di essere originali, di mantenere un punto di vista personale sulle cose e di rimanere consapevoli della nostra identità.
Imbottirsi di stimoli quotidianamente e iniziare a credere che le cose che vediamo funzionare sui social dal punto di vista business sia la sola strada per raggiungere il successo è estremamente dannoso prima di tutto per la nostra autostima e creatività, e poi anche per la nostra attività.
Qualunque sia il business che abbiamo o che sogniamo di creare, infatti, ciò che non cambia è che, se vogliamo spiccare in un mercato saturo come quello di oggi, è proprio la nostra personalità unica che ci permetterà di farlo.
Disintossicarci dai social media è utile per ricordarci chi siamo: perché questo sia tanto importante, te lo spiego in questo episodio del mio podcast.
Come iniziare a vivere e lavorare senza social media (anche se vuoi un business online di successo)
Innanzitutto è importante capire se desideri davvero vivere e lavorare senza social media, se semplicemente vuoi ridurre l’uso dei social continuando a usarli in un modo che ritieni più equilibrato, o se, che tu lo voglia o no, è proprio il caso di darti una regolata perché il tuo uso delle app è diventato dannoso per te: per iniziare, puoi seguire queste indicazioni.
- SCOPRI DOVE TI TROVI
Nell’ultimo paragrafo di questo articolo troverai un elenco dei segnali principali che indicano che stai esagerando con l’utilizzo dei social media, e che questo sta avendo un impatto negativo su di te. Leggilo e scopri a che punto sei! - SCEGLI COSA FARE
Ora che hai capito di più sul tuo rapporto con i social media, decidi se ti va bene continuare a usarli quanto e come stai facendo ora o se invece vuoi diminuire l’utilizzo che ne fai o eliminarli del tutto. - SE VUOI USARE MENO I SOCIAL
Se hai capito che il tuo rapporto attuale con i social media è soddisfacente, sei già posto così. Se invece vuoi liberarti dei social o vuoi iniziare a usarli molto meno ma sogni di avere un business online di successo e hai paura che questo non sia possibile senza di loro, permettimi di smentirti con la masterclass gratuita Asocial Media.
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Scopri come avere un business di successo senza usare i social media o usandoli pochissimo.
Come capire se hai bisogno di ridurre il tuo tempo di utilizzo dei social media
Quando inizi a essere dipendente dai social media, questi sono alcuni dei sintomi che potresti stare sperimentando:
- Hai notato che fai sempre più fatica a concentrarti a lungo su una cosa senza interruzioni e a studiare o digerire contenuti lunghi come film, libri o articoli complessi
- Pensi spesso ai social media e senti spesso il bisogno di connetterti
- Ti trovi a passare sempre più tempo sui social rispetto a quando avevi iniziato a usarli
- Prendi spesso in mano il cellulare per guardare i social in ogni momento libero o in cui non stai facendo attività rilevanti, ad esempio mentre sei in bagno o in fila alle poste
- Anche quando stai facendo altro non riesci a non interromperti, ad esempio prendi costantemente in mano il cellulare per guardare Instagram mentre lavori o per cercare qualcosa sul film che stai guardando mentre lo stai guardando
- Usi i social media per evitare la noia e per ridurre ansia, stress o tristezza
- Quando non puoi accedere ai social questo ti spaventa e ti provoca agitazione o ansia
- Le persone accanto a te ti fanno notare che passi troppo tempo al telefono
- Se provi a ridurre l’uso dei social, non ci riesci
- Soffri di paragonite quando usi i social, confrontando sempre la tua vita o i tuoi risultati con quelli degli altri senza mai uscire vincente ai tuoi occhi dal confronto appena fatto
- Sei spesso preda della FOMO, ovvero la paura di perderti qualcosa se non sei presente sui social (eventi interessanti, opportunità, appartenenza a un certo gruppo, notizie rilevanti…)
- Fai fatica a dormire anche perché vai a letto col telefono e lo usi sempre prima di addormentarti, o nel tentativo di addormentarti
- Aprire i social è la prima cosa che fai al risveglio o una volta in piedi
- Hai più relazioni via social media rispetto a quelle che coltivi in presenza e/o riduci le interazioni in presenza in favore di quelle online
- La tua autostima risente del tuo uso dei social media, perché ti genera sentimenti di inferiorità rispetto alle persone che segui online
Se hai annuito a ogni singolo punto di questo elenco o se comunque ti riconosci in parecchi dei punti elencati sopra, ti aspetto nella Masterclass Gratuita Asocial Media: ti aiuterà ad approfondire il lavoro che abbiamo avviato in questo post rendendoti più consapevole del perché fai tanta fatica a liberarti dei social media, e soprattutto ti aiuterà a capire come puoi eliminarli dal tuo progetto di business o ridurli fortissimamente senza intaccare il successo del tuo progetto.
Ti aspetto lì, e intanto se vuoi confessa nei commenti in quanti punti della lista che chiude questo articolo ti sei riconosciuta! 😛


Ciao Giada,
Grazie per questo blog che offre spunti di riflessione ma che e’ sopratutto d’impronta molto empowering perche’ stimola a riprendere un po’ di controllo sul proprio tempo. E di conseguenza anche sulla propria vita.Ho disinstallato Instagram una settimana fa e devo dire che mi trovo benissimo. Non ne ero dipendente nel senso che gia’ riconoscevo che a volte mi capitava di passarci piu’ tempo nonostante avessi un time limit. Usavo Instagram per riempire quei vuoti di tristezza ma ero anche infetta da paragonite e da sentimenti d’inferiorita’. Uso ancora YouTube ma per musica e contenuti lunghi come podcasts e interviste con esperti che m’ispirano.
Melissa io sono grande fan di YouTube e secondo me porta proprio un valore diverso! Lo uso tanto per studiare e ispirarmi, ma lì mi godo sempre contenuti lunghi e profondi con tutta calma quindi per me è un vero valore aggiunto, mentre i social come Instagram mi fanno malissimo soprattutto all’attenzione; io non ho mai sofferto di paragonite per fortuna ma spero che tu te ne liberi prestissimo, già secondo me disinstallare Instagram risolve il 90% del problema! 😀
Direi che riconoscersi in 13 su 15 punti è grande segnale di allarme e autocoscienza. Grazie Giada, attendo il 20 marzo per entrare di più in questo argomento e nel frattempo tenterò di staccarmi…. e vediamo come va!
Emanuela guarda secondo me siamo in tantissime sulla stessa barca ahahah! Io mi sono data una regolata ora dopo aver preso coscienza di quanto tempo sprecavo, ma anche io mi riconoscevo un tempo in tantissimi di questi punti. Cambiare si può e secondo me anche in fretta, quindi spero tanto che la masterclass di marzo sia un utile punto di partenza per te (poi ormai lo sapete che dopo vi arrivano un sacco di altre cose carine da fare per proseguire il lavoro eheheh, e anche stavolta non sarete deluse promesso). Un abbraccio e ci vediamo alla masterclass! <3
Devo dire che è da un po di tempo che mi era venuto il dubbio di star passando troppe ore su instagram . Dopo aver letto il tuo articolo mi sono resa conto anche di esserne dipendente.
Fa strano ammetterlo. Però i segnali ci sono tutti.
Non riesco più a leggere un libro come facevo prima per la mancanza di concentrazione. Ma voglio cambiare.
Sicuramente i social ti fanno un po’ sentire meno solo in alcuni casi però bisogna assolutamente non diventarne dipendenti. Grazie per avermi aperto la mente❤️
Grazie a te per essere stata disponibile ad aprire la mente e guardarti dentro! 🙂 Se può consolarti io ho notato che la mia attenzione e concentrazione sono tornate in forma davvero in poco tempo da quando ho mollato i social, quindi vedrai che se piano piano riesci anche tu a liberartene tornerai presto come un tempo! :*
Ciao! Ti ringrazio di questo articolo, di tutti i punti che svisceri così bene e dei libri che consigli. Li ho già inseriti nella mia lista di acquisti. Io mi sono riconosciuta in diversi di questi punti, e dall’altra ho riconosciuto anche quanta strada ho fatto da un paio di anni da quando ho eliminato quasi tutti i social che usavo e ho ridotto del 95% il tempo che passavo su Facebook e Instagram. Sono ad un passo dall’eliminazione totale, ma prima devo capire come continuare con il mio blog di libri facendolo crescere senza stare sui social e per fortuna ci hai pensato tu con la tua Masterclass! Mi sono iscritta e non vedo l’ora di seguirla. E hai perfettamente ragione: tagliando drasticamente la presenza sui social, riducendola al tempo necessario di scrivere e programmare i post e poi uscire di corsa, mi ha permesso di recuperare buona parte della mia capacità di concentrazione che una volta era impressionante. E ogni giorno, ogni minuto in meno che dedico alla presenza digitale (messaggi su WA, per esempio) mi dona pace fisica e interiore. Grazie di queste riflessioni!
Grazie a te della tua condivisione Loredana cara! Anche io ho notato grandi miglioramento nella concentrazione e nell’attenzione dopo aver mollato praticamente del tutto qualsiasi social, per fortuna si recupera in fretta! L’unico canale dove ancora entro ogni tanto è TikTok dove ho un feed super curato di ispirazione artistica (pittura, ceramica, art journaling etc.) che mi piace guardare ogni tanto quando ho voglia di bellezza, e che rimane per me uno stimolo positivo anche perché non ci perdo mai troppo tempo. Sono sicura che la masterclass ti sarà molto utile quindi ci vediamo lì e spero ne uscirai con tanti spunti per il tuo blog! 🙂
Ciao Giada, è sempre interessante aprirsi a nuovi punti di vista come quello della tua email e di questo articolo.
Uso Instagram per promuovere la mia attività non propriamente digitale (Libri usati per Bambini), forse non la terrei se la usassi solo per questo scopo. Mi piace però scoprire profili nuovi di ispirazione e trovo tante belle cose. Certo è iper facile essere fagocitate dalla miriade di contenuti quindi disintossicarsi non è affatto male.
Sono in fomo da quando avevo 15 anni (ben prima dei social 😅) quindi non mi sento di dare la responsabilità ad Instagram, sono sempre stata per natura una persona che vuole provare tutto e il tutto non finisce mai ovviamente.
Mi spiace che tu abbia deciso di abbandonarlo perché era un modo pratico e diretto per scambiarci dei messaggi (cosa che con le email non è immediata), una sorta di whatsapp ma meno “intimo” diciamo.
Credo che si possano trovare sempre delle vie di mezzo e sono curiosa di seguire la masterclass a cui chiaramente sono iscritta da brava Giadastalker 😂
Grazie ancora per le tue riflessioni, Natascia
Ciao Natascia, ero convinta di averti risposto a questo commento subito dopo che l’hai lasciato ma vedo ora che la mia risposta non sembra essersi pubblicata, mi dispiace, soprattutto visto il tuo titolo di Giadastalker professionista ahahah! 😀 Ti diecvo che credo apprezzerai molto la masterclass e che per la comunicazione più diretta sto lavorando a qualche news che sono certa amerai… Tieni gli occhi aperti sulla newsletter come sempre e nei prossimi giorni avrai già qualche spoiler! 🙂
Grazie Giada per le informazioni e gli spunti di riflessione su un tema così importante . La mia peculiarità è che non sto molto sui social ma controllo comunque il telefono moltissime volte e noto che faccio fatica a dedicarmi a una attività con concentrazione senza interrompermi . Quindi devi sicuramente cambiare qualcosa nel mio rapporto con il telefono . Aspetto con ansia la tua masterclass
Ciao Irene, ma sai che questa cosa del prendere il telefono in mano mille volte è rimasta anche a me pur avendo abbandonato i social? Il potere dell’abitudine – e della dopamina ahahah! Io ho risolto abituandomi a tenere sempre il telefono con la suoneria accesa in un’altra stanza rispetto a quella in cui sono. In questo modo se mi chiamano lo sento comunque, ma non ce l’ho più a portata di mano per prenderlo ogni due secondi senza motivo e funziona a meraviglia!
Ciao Giada, parteciperò alla masterclass sono incuriosita. Non ho una dipendenza da social e non ci starei per nulla (a parte You tube) se non dovessi promuovere le mie attività. Devo ammettere però che mi pesa molto e non so, in termini di tempo speso/risultati quanto possa essere vantaggioso… I dubbi sono molti. Sta di fatto che sono stufa e vorrei liberarmi dall idea che solo i social possono aiutarmi a promuovere il mio lavoro .. Spero di ricevere spunti dalla tua Masterclass.. Grazie mille Dell opportunità.
Ciao Stefania, sono sicura che di spunti nella masterclass ne troverai tanti! Io personalmente adoro YouTube, ma devo dire che non lo considero nemmeno un social, nel mio caso è praticamente alla stregua di una piattaforma di streaming con il vantaggio di poter lasciare un apprezzamento più diretto a chi produce i contenuti! 🙂
Questo articolo è letteralmente un capolavoro, meritevole di premio Nobel 😏.
Lo farei studiare a memoria alle mie clienti, con le quali ho spesso opinioni divergenti in merito alla necessità di ricorrere ai social più diffusi per sviluppare la propria attività e/o aggiornarsi.
Addirittura diverse di loro, prima del mio intervento, identificano in toto il marketing con l’uso di Facebook, IG e (ultimamente) Tik Tok.
In ogni caso ti porgo davvero i miei più vivi complimenti per questo splendido contenuto.
Grazie Alessandro, e scusami per il ritardo nella risposta al tuo gentilissimo commento! Purtroppo non ne avevo ricevuto notifica da WordPress ed era rimasto tra quelli da approvare, perciò lo leggo solo ora! XD